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Roma, 28 ott – Ancora proteste e manifestazioni contro il coprifuoco imposto dal governo giallofucsia che mette in ginocchio ristoratori, commercianti, imprenditori. Dopo Milano, Torino, Napoli, i cittadini scendono in piazza a Roma, La Spezia, Parma, Padova per urlare la loro rabbia contro le restrizioni e i divieti previsti dal Dpcm che di fatto chiude l’Italia dalle 18 alle 5 del mattino dopo. “La vera emergenza è questo governo“, si legge in molti striscioni che hanno sfilato nei cortei di protesta. Insomma, dati alla mano su contagi e ricoveri, i cittadini non ci stanno a vivere in un semi-lockdown che spezza le gambe all’economia, già messa a dura prova da mesi di serrata generale.

Scontri a Roma alla manifestazione delle Partite Iva

A Roma, in piazza del Popolo, la protesta delle Partite Iva è sfociata in scontri con le forze dell’ordine a quanto pare a causa dell’utilizzo degli idranti per disperdere i manifestanti. Gli scontri sono proseguiti nelle aree limitrofe. “Cartellino rosso per Conte. Gli italiani non vogliono fallire“, recita lo striscione di un corteo che da piazza Cavour ha raggiunto piazza del Popolo. Tante le bandiere tricolori e i cori come “Dimissioni subito” e “Libertà”. All’arrivo dei manifestanti ci sono state le cariche delle forze dell’ordine e tafferugli per una decina di minuti.

In tutta Italia la protesta delle Mascherine tricolori

In tutta Italia i cittadini sono scesi in piazza spontaneamente, senza partiti e sigle politiche. A sfilare per le strade anche le Mascherine tricolori, che hanno manifestato in numerose città dal nord al sud. A sventolare soltanto i tricolori – “Simbolo dell’Italia che non si arrende“, sottolineano le Mascherine tricolori – e in molti casi i cittadini hanno intonato l’Inno d’Italia. Slogan e cori contro Conte e il governo giallofucsia a Vicenza, Latina, Cava de’ Tirreni, Ostia. Nessuna devastazione, come quella messa in atto a Torino da esponenti dei centri sociali e immigrati, ma solo tanta rabbia per un Dpcm assurdo e liberticida.

Le immagini della protesta

Oggi al Viminale la riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza

Dal canto suo, il governo è pronto a reprimere la protesta. Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese oggi a partire dalle 11.30 presiederà al Viminale una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica “per fare il punto di situazione sull’ordine e la sicurezza pubblica del Paese, anche alla luce dell’attuazione dei provvedimenti emergenziali connessi alla prevenzione e al contrasto del contagio da Covid-19″. Alla riunione parteciperanno il viceministro all’Interno, Matteo Mauri, i vertici delle forze di Polizia e degli organismi di informazione di sicurezza nonché il capo di Stato maggiore della Difesa. La convocazione era già stata fissata la settimana scorsa, prima degli scontri di piazza e delle proteste contro il coprifuoco. La Lamorgese riferirà oggi pomeriggio alle 17 in Senato sulle proteste contro il Dpcm. A riferirlo in Aula è stato il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, dopo la formale richiesta fatta dal capogruppo del Pd Andrea Marcucci che su questo aveva scritto una lettera alla presidente Casellati. Dopo l’informativa della titolare del Viminale i gruppi parlamentari avranno a disposizione 10 minuti per gli interventi.

Adolfo Spezzaferro

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6 Commenti

  1. Hanno scatenato una guerra contro un nemico invisibile, mobilitando, ovviamente, anche l’esercito,
    Diecimila di questi nemici, messi in fila, coprono la lunghezza di un millimetro.
    Sarebbero sbaragliabili con un leggero soffio di vento!
    Invece …….

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