Roma, 1 gen – Con l’aggiornamento delle tariffe di maggior tutela per il primo trimestre del 2019, l’Autorità per l’energia ha confermato i prezzi dell’elettricità e rivisto a rialzo quelli del gas naturale. In dettaglio, rispetto l’ultimo trimestre del 2018 l’energia cala di 0,08% mentre il gas cresce del 2,3%.

La stabilità dei prezzi dell’elettricità si deve principalmente al ribasso della materia prima rispetto le previsioni formulate in occasione del precedente aggiornamento, determinato dalla discesa delle quotazioni delle commodity energetiche. Infatti, tale riduzione ha permesso di sterilizzare gli effetti della completa riattivazione degli oneri generali di sistema (le componenti in bolletta che finanziano attività di interesse generale per il sistema elettrico), temporaneamente sospesi dall’Autorità per l’energia nell’ultimo semestre dell’anno, al fine di contrastare le tensioni registrate sui mercati energetici internazionali. Per i clienti a cui viene applicata la tariffa di maggior tutela, la spesa annua rimane quindi sostanzialmente invariata rispetto il precedente aggiornamento e pari a circa 587 euro (immaginando un consumo annuo di 2,7 MWh e una potenza di 3 kW).

Per quanto riguarda invece le bollette del gas naturale, l’incremento deriva dai costi di approvvigionamento (+0,8%) e delle infrastrutture di distribuzione e misura (+0,5%), ma soprattutto dagli oneri di sistema (+1%). Tali aggiustamenti portano la tariffa annua di maggior tutela a un importo totale di poco inferiore a 1.190 euro, ottenuto considerando un prelievo tipico del consumatore domestico italiano di 1.400 metri cubi all’anno.

Tali variazioni interesseranno circa il 60% dei clienti connessi in bassa tensione, su un totale di poco inferiore a 30 milioni, e oltre il 55% dei 20 milioni di utenti domestici del gas naturale. Ossia solo quegli utenti che non hanno ancora scelto un fornitore del mercato libero e a cui si applica la tariffa regolata dall’Autorità per Energia, Reti e Ambiente recentemente prorogata dal governo fino al 2020.

di Armando Haller

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