Roma, 23 mar – Baghuz, l’ultima roccaforte dell’Isis in Siria è stata liberata. L’annuncio è di  Mustafa Bali, portavoce delle Forze democratiche siriane, milizie curde  che godono dell’appoggio degli Usa.

La battaglia di Baghuz

“Le Forze democratiche siriane dichiarano la totale eliminazione del cosiddetto califfato e la sconfitta territoriale al 100 per cento dell’Isis. In questo giorno unico, commemoriamo migliaia di martiri i cui sforzi hanno reso possibile la vittoria” ha scritto Bali su Twitter. Con la caduta di Baghuz finisce un conflitto sanguinoso lungo  cinque anni di guerra tra lo Stato Islamico e le forze di Siria ed Iraq. Le milizie curde, nelle settimane passate,  hanno combattuto la battaglia definitiva per sconfiggere l’Isis nel suo ultimo baluardo Baghuz, nel tentativo di espugnarla. Migliaia di civili sono fuggiti in massa dalla città.

In possesso dell’Isis dal 2014

Era il 2014 quando l’Isis, al picco della sua espansione territoriale, conquistò la città di Mosul nel nord dell’Iraq: vi fu la proclamazione del cosiddetto “califfato”. Baghuz, invece, è posizionata lungo il fiume Eufrate, nell’est della Siria. E’ dunque vicinissima al confine iracheno: la zona era l’ultimo territorio di importanza strategica in mano al Califfato essendo piena di risorse energetiche.

“Daesh non è sconfitto”

“Questo è un momento storico, che abbiamo atteso insieme alla comunità internazionale”: così ha dichiarato Abdel Kareem Umer, il capo delle relazioni internazionali del Sdf. “Questo non significa che abbiamo messo fine al terrorismo e a Daesh” ha soggiunto.  “Abbiamo messo fine a Daesh dal punto di vista militare, abbiamo messo fine al loro stato. Daesh ha ancora cellule dormienti e la loro ideologia esiste ancora nell’area sulla quale hanno governato per anni” ha quindi concluso.

Ilaria Paoletti

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Commenti

commenti

5 Commenti

  1. con altre parole si vuole dire che l’essercito americano deve ancora rimanere,…..il DAESH puo risuscitare,…..propaganda da lecchini

  2. Ovviamente tutto questo passa sotto traccia nei Tg. Non si voglia dare credito al lavoro diplomatico USA-Russia in Siria.

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