Riccione, 12 set – Un’altra vicenda giudiziaria che vede come protagonista una Onlus, usata vergognosamente per lucrare sulle disgrazie di innocenti, e dove, ancora una volta, il teatro degli avvenimenti è la rossa Emilia Romagna. Questa mattina i carabinieri di polizia giudiziaria e della compagnia di Riccione hanno arrestato una donna al termine di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani; per l’arrestata, ex presidente di un’associazione senza scopo di lucro per la promozione sociale e contro stalking e violenza di genere, l’accusa è di avere intascato soldi chiesti ad amministrazioni locali e Regione Emilia-Romagna a titolo di rimborsi o di finanziamenti per progetti di aiuto sociale e psicologico per donne abusate e minori.

Tra i reati elencati dall’ordinanza emessa dal gip Benedetta Vitolo compaiono truffa, estorsione, minaccia e falso. Per la donna, 35 anni, sono scattate le misure cautelari degli arresti domiciliari. Difesa dall’avvocato Alessandro Sarti, si sarebbe proposta anche come investigatore privato. Le sue vittime erano principalmente donne vittime di abusi o maltrattamenti, spesso con figli minori a carico. Una di queste nel 2017 aveva denunciato la 35enne alla Procura e raccontato di essersi trovata di fronte a una richiesta di denaro in cambio di servizi di investigazione.


Cristina Gauri

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