mark-kHuD-U1060171101063sJC-700x394@LaStampa.itRoma, 30 giu – Hai colorato con le sfumature dell’arcobaleno la tua foto profilo di Facebook per festeggiare la sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti che venerdì ha riconosciuto come diritto costituzionale il matrimonio omosessuale? Bravo, potresti aver partecipato a una indagine di mercato del prode Zuckerberg.

“Questo è probabilmente un esperimento di Facebook”, ha scritto Cesar Hidalgo, ricercatore all’Mit di Boston. L’intenzione di Facebook e dei suoi esperti potrebbe essere quella di studiare la propagazione dei fenomeni virali. Essendo un fenomeno indotto e non spontaneo, il cambio della foto profilo potrebbe dare utili indicazioni ai gestori del social network sulla propria capacità di influenzare il dibattito pubblico.

Qualcosa di simile era già avvenuto nel recente passato a proposito delle domande su sentimenti ed emozioni, oppure riguardo alle dinamiche di voto. Nello scorso marzo, inoltre, uno studio realizzato da Bogdan State, ricercatore a Stanford, e Lada Adamic, data scientist di Facebook, aveva analizzato una situazione analoga: il cambio delle immagini profilo con il logo della “Human Rights Campaign” a favore delle nozze gay.

In quel caso, 3 milioni avevano sostituito la foto del profilo con il simbolo grafico per “uguale”. La scoperta più interessante di State e Adamic non riguardava tanto il numero di sostenitori, quanto il fatto che più un iscritto a Facebook vedeva crescere il numero di amici che avevano effettuato il cambio di simbolo, più era portato a fare lo stesso.

Facebook, da parte sua, rende noti i dati dell’iniziativa. “Sono più di 26 milioni le persone che hanno cambiato la foto profilo – si legge in un comunicato – per esprimere il proprio supporto alla comunità LGBTQ“.

Giuliano Lebelli

 

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