Ravenna, 23 ago – Sull’episodio che ha visto il figlio di Salvini fare un giro sulla moto d’acqua della Polizia di Stato ora interviene la magistratura. Così, dopo la bufera mediatica e le polemiche della sinistra la Procura di Ravenna, competente per territorio, apre un fascicolo per indagare su eventuali mancanze e abusi, richiedendo al ministero dell’Interno l’identificazione dei due agenti di polizia che dalla spiaggia tentarono di impedire a un giornalista di Repubblica di riprendere l’accaduto. L’indagine, a carico di ignoti, non vede persone indagate formalmente.

I fatti risalgono allo scorso 30 luglio, quando gli agenti della scorta del vicepremier, in vacanza sulla riviera romagnola, concessero al figlio di Salvini di fare un breve giro sulla moto d’acqua in dotazione alla polizia di Stato. Il ragazzo, minorenne, era stato fatto salire sul mezzo pilotato da un agente e condotto in un breve giro in mare. Un giornalista di Repubblica aveva filmato la scena, diffondendola a mezzo stampa, e innescando una polemica durata giorni. Matteo Salvini in quell’occasione aveva minimizzato l’accaduto, prendendosi ogni responsabilità. “Mio figlio sulla moto d’acqua della polizia? Errore mio da papà“, aveva spiegato infatti il Ministro del’Interno, difendendo l’operato degli agenti: “Nessuna responsabilità va data ai poliziotti, che anzi ringrazio perché ogni giorno rischiano la vita per il nostro Paese”.


Sui fatti aveva indagato anche la Questura di Ravenna per accertare un eventuale uso improprio della moto d’acqua, anche se lo stesso capo della Polizia Franco Gabrielli aveva ridimensionato l’accaduto: “La vicenda dell’acqua scooter onestamente mi sembra un po’ amplificata. Mi interessa solo se c’è stata una limitazione al diritto di informazione e cronaca”. Anche il ministro della Giustizia Bonafede aveva sdrammatizzato: “Non credo che gli italiani perdano il sonno per sapere se il figlio del ministro Salvini si è fatto un giro sulla moto ad acqua o no. Per me come ministro della Giustizia penso che ci siano italiani che perdano il sonno perché si trovano alla decima udienza di un processo che non finisce mai”.

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. Ma la magistratura non ha un cazzo da fare ?

    Spacciatori ?
    Ladri ?
    Assassini ?
    Stupratori ?
    Usurai ?

    Ah già , sono tutti poveri immigrati ,pardon rifugiati , che scappano dalla guerra (tranne durante le “meritate” ferie , quando tornano a casetta loro)

    A parte gli usurai che sono intoccabili per colpa di Hitler ….

  2. Ho votato salvini….. che pezzo di scemo merdaiolo fanfarone e fidanzato gossipp deficente ladrone con bossi superladrone si e’ rivelato !!! ma vai affare in culo salvini!!!!

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