Roma, 22 lug – Prima hanno fotografato un gruppo di bambine puntando l’obiettivo degli smartphone verso le loro parti intime, poi hanno provato ad adescarle: ma si è messa subito male per due immigrati del Bangladesh che hanno rischiato il linciaggio da parte della folla inferocita. E’ successo ieri a Ostia, sulla spiaggia dello stabilimento balneare Elmi, vicino al pontile. I due uomini arrivano verso le 16, e “puntano” una decina di bimbe che giocano sul bagnasciuga, prima scattando foto e successivamente cercando di convincerle ad allontanarsi con loro.  

Le attività dei due pervertiti, ovviamente, finiscono con lo spaventare le piccine, finché una di esse si stacca dal gruppo piangendo e cercando i propri genitori, atterrita. Papà e mamma danno l’allarme e il bagnino blocca uno dei due stranieri, che si trovava ancora con il cellulare in mano. E’ un attimo: non appena i presenti capiscono la situazione, si scagliano tutti contro il pedofilo, con sputi, insulti, spintoni, calci. Si sfiora il linciaggio. Alessio De Santis, bagnino della struttura, racconta così al Messaggero: «Ho visto quelle foto, ritraevano le bambine. Scatti disgustosi». Nel telefonino è stata rilevata anche la presenza di materiale pedopornografico è stato anche trovato un video pedopornografico. «In quel cellulare c’era anche un filmato hard con minorenni».

Il gestore dello stabilimento chiama i carabinieri, che al loro arrivo riescono a fermare anche l’altro uomo. «Abbiamo dovuto creare un cordone di sicurezza per far uscire i due nonostante fossero nelle mani dei carabinieri. Sono dovuti passare dallo stabilimento accanto, altrimenti i genitori li avrebbero uccisi a quei due». «Ci sono foto di mia figlia di appena nove anni finite nelle mani sbagliate – spiega una mamma sconvolta – ancora non posso crederci». Ora gli inquirenti indagano sulla provenienza del materiale pedopornografico trovato nei telefonini dei due maniaci.

Cristina Gauri

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