I dipendenti rappresentano, oggi un valore aggiunto non indifferente per le aziende. Proprio per questo si stanno affermando sul mercato sistemi di controllo sempre più sofisticati ed evoluti che, tramite metodi “poco invasivi” permettono di monitorare le attività senza intralciarne il lavoro.

Una delle domande che ci si pone sempre più spesso è: Geolocalizzare o non geolocalizzare? La tecnologia di Geolocalizzazione GPS, Global Positioning System, rappresenta il sistema di localizzazione maggiormente in uso, ad oggi sempre più utilizzato in ambito aziendale per il controllo a distanza dei dipendenti. Ma cosa dice la normativa in materia e quali sono le soluzioni più efficienti disponibili sul mercato?


Le norme in materia di controllo e geolocalizzazione dei dipendenti

Come abbiamo detto, vi è la necessità di controllare i dipendenti a distanza per il bene dell’assetto produttivo societario da un lato ma, dall’altro, non può venire meno la libertà personale dei lavoratori.

La tecnologia della geolocalizzazione in ambito aziendale ha sollevato e continua a sollevare non pochi interrogativi. Dopo accesi dibattiti nel mondo della dottrina giuslavoristica, il controllo dei lavoratori attraverso sistemi geolocalizzativi, introdotto dal  D.Lgs. 151/15, è diventato realtà e oggi rappresenta uno strumento molto utile in mano alle aziende.

Un passo fondamentale è stato compiuto nel 2014 quando il Garante della Privacy ha stabilito possibile controllare a distanza i lavoratori, a patto che siano rispettate alcune specifiche condizioni, come emerge dal Provvedimento n. 448 del 09 ottobre 2014 di cui riportiamo una velocissima sintesti.

Per prima cosa il provvedimento specifica che le informazioni relative alla localizzazione devono essere presenti sul dispositivo mobile in modo evidente, così come chiare devono essere le indicazioni sulla funzionalità di localizzazione in modalità attiva/disattiva. Un altro aspetto importante che è stato chiarito dalla normativa è che il datore di lavoro può acquisire dati in tempo reale solo qualora si verificano condizioni specifiche, ad esempio situazioni di emergenza e/o di pericolo per il dipendente.

A tutela dei dipendenti dell’azienda va specificato che i lavoratori devono sempre ricevere informazioni precise sulla natura dei dati raccolti, sul tipo di dispositivo avente la funziona di localizzare la loro presenza, ma anche sui modi e i tempi in cui è possibile disattivare la funzione durante l’orario di lavoro.

Insomma da un lato si fa salva l’esigenza dell’azienda di tutelare la produttività ma, dall’altro, quella del lavoratore di mantenere il controllo sui dati raccolti.


Le migliori tecnologie per il controllo e la geolocalizzazione dei dipendenti

Come già evidenziato, i GPS, composti da reti di satelliti che trasmettono segnali radio a bassa potenza, attualmente rappresentano i migliori sistemi tecnologici di controllo. Il tutto necessita poi di dispositivi a cui appoggiarsi, che siano smartphone o tablet, tramite applicazioni su misura.

Tutti i moderni smartphone ad esempio sono dotati di GPS e l’uso di App legate allo dispositivo telefonico dello stesso dipendente è indubbiamente il sistema più immediato per rilevare le presenze.

Winit – Wireless Intelligente, realtà che si occupa di progettare e realizzare sistemi di controllo delle presenze del personale in sede e fuori sede, ha ideato ClockApp, un’App semplice ed intuitiva che, funzionando come rilevatore portatile di presenze, consente di automatizzare la gestione del personale, delle presenze e del rispetto degli orari di attività direttamente dallo smartphone, con la trasmissione dei dati in tempo reale. ClockApp può anche essere applicato su di un dispositivo fisso per conoscere le attività svolte dai dipendenti, lasciar loro messaggi che potranno leggere al momento della timbratura o ricevere segnalazioni in caso di errori o di malfunzionamenti.

Un’altra valida opzione per quelle aziende che desiderano compiere una svolta nel loro sistema di controllo del personale, è rappresentato dal marcatempo portatile. Un sistema dotato di GPS integrato che consente di effettuare timbrature in entrata e in uscita anche al di fuori delle mura aziendali, particolarmente indicato per quei dipendenti che effettuano trasferte e viaggi frequenti. Piccolo, leggero e semplice da utilizzare, il marcatore portatile si adatta ad ogni tipo di lavoro e attività.

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3 Commenti

  1. Ecco la “tecnologia al servizio del cittadino”. Oh, già. Sì, “al servizio del cittadino”. Et voilà! A quando i microchip obbligatori (e oltre)? La strada è quella, è già stata imboccata. Grazie, ingegneri.

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