Roma, 23 feb – Giada Sgarbossa è brasiliana ed è stata adottata in tenera età da una famiglia veneta. Abita a Cittadella in provincia di Padova, ha 30 anni ed è modella. Di recente ha pubblicato su Facebook uno sfogo contro gli immigrati che è subito diventato virale. Eccone alcuni estratti: «Pago le tasse, non vado in giro a chiedere l’elemosina, non vado in giro scalza, quando prendo i mezzi pubblici pago il biglietto, sempre; non urlo perché non siamo nella savana, cerco di lavarmi per evitare di puzzare come un maiale, porto rispetto a chiunque mi si avvicini, ma soprattutto parlo la lingua del Paese dove vivo». Firmato: «negra italiana».

Il post, poi rimosso, ha avuto un successo strepitoso. In poche ore ha raggiunto migliaia di like e una lunga serie di commenti che la ringraziavano. Un pugno allo stomaco del politicamente corretto che, ovviamente, non è passato inosservato. Giada ha poi spiegato alla stampa che lo sfogo è nato da una chiacchierata con la sua parrucchiera ivoriana: «Ha 42 anni, lavora molto, paga le tasse, come faccio io. Tutto in regola. Si dà da fare. E con lei ho condiviso la sofferenza di venire etichettati per colpa di gente di colore come noi che si comporta male, non lavora, non rispetta le leggi. Gente che mi importuna, per strada. Gente che non fa il bene di questo Paese». Naturalmente non proprio tutti hanno gradito, qualche gendarme del politicamente corretto l’ha accusata addirittura di “razzismo”: «Razzista io? Non c’è nulla di più lontano da me del razzismo. Ho dato degli scimmiotti e parassiti a chi non fa nulla. Scimmiotto sta per pelandrone».

Nonostante abbia cancellato il post, infatti, Giada non è pentita del suo gesto, a cui dà anzi un preciso significato. A chi le rimprovera di non aver badato alle conseguenze di tali parole, Guada risponde: «Sì, l’avevo calcolato, ma spero di muovere le coscienze. Se si continua a fare le stesse cose non ci sarà mai niente di diverso. È il mio motto nella vita. Se continuiamo a calcare la stessa onda… “povere persone di colore, bianco cattivo e razzista”. Io sono nera e dico: hanno rotto le palle. Le persone che vengono qui e non rispettano le leggi: fuori dai coglioni. Sono d’accordo con voi, però smettiamola di dire “negro di merda” a caso. Smettiamola, perché non tutti sono qui per delinquere e perché anche le persone nere che sono qui in Veneto, ricordatelo signori imprenditori, vi hanno dato tanto».

Il suo messaggio era quindi indirizzato soprattutto ai suoi concittadini veneti: «Sì. Il mio post era: sono con voi, vi capisco, siete stanchi. Puniamo le persone sbagliate ma ricordatevi di portare rispetto alle altre. Questo è il messaggio. Io volevo dare un abbraccio alle persone bianche per dire: sono nera e sono con voi, abbracciamoci. Capisco che siate terrorizzati ad andare in stazione alle sette di sera, ma rispettate gli altri».

Vittoria Fiore

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4 Commenti

  1. Quando si legge africano di merda o feccia africana parassita è palese che il ” complimento” sia destinato a spacciatori , mafia nera nigeriana e non e parassiti di varie etnie africane……..non gliene frega niente a nessuno se sei bianco, nero,giallo…….interessa se ti comporti civilmente oppure se sei un delinquente analfabeta come il 90% dei presunti profughi, casualmente tutti maschi e ben pasciuti…….la gente è stufa del razzismo comunista piddino contro gli italiani, nessuno si è mai rifiutato di sfamare un bambino che scappa dalla guerra…….ammesso che in Italia ce ne sia qualcuno……. Vediamo solo feccia africana e magrebina , microcriminalità arrogante e impunita, anzi tutelata dai comunistelli e dai loro accoliti. Schifosi.

    • Razzismo antitaliano da parte di italiani spesso inconsapevoli della gravità del loro atteggiamento infame. Può esserci degenerazione peggiore? A questi livelli, per fortuna (o purtroppo, datane la sostanziale impraticabilità al momento?), tutti sappiamo di cosa ci sarebbe bisogno…

  2. Non la conosco ,ma lei parla cosi so lo perché ci sei messa tra i bianchi,allora sei diventata una bianca,che non piace il neri,io sono nero ,sono Brasiliano ma non me metterò in questi casino ,perché cmq.vada noi neri lo perderemo sempre,tu lo sai io o quanto soffro ogni tanto con razzismo,carissima itala brasiliannnnnn..

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