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Green pass, via libera dal Parlamento Ue. Ecco cos’è e come funziona

green pass


Strasburgo, 9 giu – Il Parlamento Ue ha approvato, a larga maggioranza, il green pass, il lasciapassare per circolare liberamente nella Ue nonostante il Covid. L’Europarlamento ha dato il via libera al regolamento che istituirà il certificato Covid Ue digitale, detto appunto green pass, che entrerà in vigore il prossimo primo luglio. A dare l’annuncio, aprendo i lavori, il presidente dell’Europarlamento David Sassoli, a Strasburgo.

Parlamento Ue approva green pass, ecco cos’è e come si ottiene

Come è noto, il green pass si potrà richiedere a tre condizioni. Con la certificazione di vaccinazione completa, con validità però a partire da 14 giorni dopo l’ultima dose. Con la guarigione dalla Covid-19 e in tal senso fa fede il tampone positivo, dopo l’undicesimo giorno per 180 giorni. Oppure con l’esito negativo di un test, 72 ore di validità per il molecolare, 48 ore per il rapido. Vediamo di capire come funziona. Il certificato Covid Ue digitale permetterà ai viaggiatori all’interno della Ue di evitare test e quarantene varie. Dal primo luglio, quando entrerà in vigore il regolamento (per 12 mesi), il green pass sarà un diritto per tutti i cittadini Ue che abbiano uno dei tre requisiti di cui sopra.

Il Gateway Ue rilascerà il green pass



Il Gateway, la piattaforma informatica Ue che rende possibile il green pass, sarà attivo a partire da oggi e gli Stati che intendono anticipare i tempi possono utilizzarlo da subito. L’utilizzo del green pass varia da Stato a Stato: le competenze sono nazionali e il Consiglio Ue può solo raccomandare, non imporre.

Vaccino, basta una sola dose?

Nel dettaglio (qui tutte le informazioni), il green pass sarà valido a partire da quattordici giorni dopo l’ultima dose di vaccino anti-Covid. A partire da quel giorno, le persone pienamente vaccinate, cioè con due dosi per AstraZeneca, Pfizer/BioNTech e Moderna e con una dose per Janssen (J&J), in possesso del certificato, saranno esentate, in viaggio, da test e quarantene. Lo stesso deve valere per le persone che sono guarite e che hanno ricevuto una sola dose di vaccino, considerata sufficiente per essere protetti dalla malattia. Un Paese è libero di scegliere di riconoscere e rilasciare il green pass anche dopo la prima dose. Ogni Stato può decidere di comportarsi come crede. Tuttavia se uno Stato membro accetta una prova di vaccinazione anche solo dopo la prima dose per far circolare liberamente, allora deve accettare anche i pass Ue per i vaccini, alle stesse condizioni.

Vaccino gratis, test a pagamento

Per chi non è vaccinato (tutti i governi Ue puntano sulla campagna vaccinale, Italia compresa) né guarito, resta il test, che viene certificato dal green pass e così riconosciuto anche all’estero. Per i test viene proposto un periodo di validità standard: per i test Pcr o molecolari la validità è di 72 ore, mentre per quelli rapidi antigenici è di 48 ore. Quelli rapidi, considerati sempre più affidabili, vengono raccomandati, ma gli Stati sono liberi di scegliere se accettarli o no ai fini del pass. I test si pagano, i vaccini no: una discriminazione evidente. Ma i negoziati tra Parlamento e Consiglio Ue sono falliti in tal senso. A causa della ferma opposizione del Consiglio ad imporre la gratuità dei test, come invece chiedeva l’Aula. Un problema non da poco, visto che i prezzi dei test non sono calmierati e variano a seconda del Paese Ue. Una spesa di cui tener conto se si viaggia senza certificato vaccinale o di guarigione dalla Covid-19.

Il nodo minori al seguito

Per evitare di separare i nuclei familiari alla frontiera, i minorenni che viaggiano con genitori con green pass dovrebbero essere esentati anche loro dalla quarantena. I bambini sotto i 6 anni di età dovrebbero essere esentati anche dai test: quelli dai 6 anni in su, però, dovranno sottoporsi al test. In tutto ciò, ovviamente, gli Stati membri possono reintrodurre le restrizioni anche per le persone vaccinate e guarite, in caso ci fosse una impennata della curva epidemiologica o qualche altra variante degna di nota.

Il codice QR è il lasciapassare

Infine, ecco come funziona il certificato Covid digitale Ue. Contiene un codice QR con una firma digitale per impedirne la falsificazione. Al momento del controllo del certificato, si procede alla scansione del codice QR e alla verifica della firma. Ogni organismo autorizzato a rilasciare i certificati (come per esempio un ospedale, un centro di test o un’autorità sanitaria) ha la propria chiave di firma digitale. Tutte le chiavi di firma sono conservate in una banca dati protetta in ciascun Paese membro. Il Gateway è stato creato per garantire che tutte le firme dei certificati possano essere verificate in tutta la Ue. Ma attenzione, i dati personali del titolare del certificato non passeranno attraverso il Gateway dato che ciò non è necessario per verificare la firma digitale. I dati sensibili dunque dovrebbero essere al sicuro.

Senza green pass si è cittadini di serie B

Inutile dire che chi non ha il green pass e vorrà viaggiare nella Ue sarà di fatto trattato come un cittadino di serie B. Già solo per il fatto che dovrà avere più soldi e tempo degli altri: per test e quarantena.

Adolfo Spezzaferro



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3 Commenti

  1. Evviva l’Europa dello spazio Schengen.
    Evviva Sassoli, evviva Mattarella, evviva Draghi, evviva Bergoglio.
    Sono proprio contento.
    Poi se la prendono con Soros..

  2. Come la penso sull’argomento lo ho già detto. Vorrei condividere un video che parla di come un enorme numero di italiani stanno accettando tutto questo come se fosse una festa.
    Pensano di diventare liberi coi vaccini..
    Poveri illusi..
    Stanno inoltre creando una guerra tra cittadini. Ad Ottobre quando i dati torneranno probabilmente a salire, potrebbero fare altre chiusure, a chi credete che daranno la colpa?
    Bugie.. come sempre.
    L’anno scorso erano quelli delle discoteche gli “untori”..(Peccato che il picco si sia toccato tre mesi dopo quasi e con i mezzi pubblici affollati nei periodi delle scuole..in Autunno ovvero, non è possibile che siano state le discoteche, non esiste un periodo di incubazione tanto lungo. Ma qualcuno lo dice questo? No… il potere della propaganda è troppo forte.
    Quest’anno il nemico saranno i “non vaccinati”. Diranno: dobbiamo chiudere di nuovo a causa dei “non vaccinati”. La popolazione si scontrerà. In questo modo possono riuscire a creare una guerra “orizzzontale” tra cittadini, mentre loro ne restano illesi. Il progetto è gravissimo e diabolico. Ripeti una bugia mille volte e diventa realtà.. questa è la tecnica più in uso ormai…
    Vorrei condividere un video che parla proprio di questo argomento.
    https://www.youtube.com/watch?v=LPawWwIIfmA

  3. Premesso che condivido le osservazioni formulate da mario1232016, vorrei sottoporre all’attenzione dell’articolista e di chi leggerà questo mio commento anche qualcosa che forse sorprenderà qualcuno:

    Dall’ISTAT NON si rilevano queste morti in ECCESSO (attribuite al virus) che hanno giustificato finora le prigionie forzate e l’inoculazione di farmaci SCONOSCIUTI da sperimentare sulle cavie umane, non avendolo fatto prima su quelle animali.

    Qui ci sono dei GRAFICI semplici con le morti per anno e le morti per fascia d’età dal 2011 al 2021:
    https://www.pro-memoria.info/la-mortalita-2020-21-e-nella-norma-rispetto-allultimo-decennio-a-parte-per-i-90enni/

    Qui la situazione (sempre con GRAFICI annessi) 2021 e 2020 di terapie intensive e morti (dati Protezione civile):
    https://www.pro-memoria.info/meno-covid-merito-dei-vaccini-o-della-primavera/

    Ma, sicuramente, qualche super esperto saprà spiegare questi grafici apparentemente INCONGRUENTI con la NARRAZIONE dominante …

    Fatelo per voi stessi, e quindi per tutti noi: dedicate qualche minuto alla lettura (e magari alla diffusione del link dopo aver letto) perché è sull’IGNORANZA (nel senso vero, etimologico della parola) che la dittatura sanitaria fonda il suo potere.
    Grazie

    P.S.: il Consiglio d’Europa aveva approvato una risoluzione che VIETA l’uso di passaporti vaccinali e PRESSIONI per farsi vaccinare perché discriminatorio:
    https://www.pro-memoria.info/vaccini-covid-19-considerazioni-etiche-legali-e-pratiche/

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