Roma, 26 feb – Compagni (immigrati) contro compagni. È successo anche questo alla manifestazione che sabato scorso ha visto i Cobas scendere in piazza a Roma contro il Jobs Act.

Al corteo – oltre ad alcuni esponenti dei centri sociali, messi però in coda e sorvegliati a vista dagli organizzatori – hanno provato a prendere parte anche alcuni esponenti di Potere al Popolo, con tanto di distintivo appuntato sulla giacca. Una scelta sfortunata visto che, come mostrato dalle immagini diffuse da Fanpage.it, sono stati allontanati senza troppi complimenti.

“Esci fuori, esci dal corteo”, spiega un maghrebino del servizio d’ordine, che fa orecchie da mercante di fronte ad un militante di Potere al Popolo che gli rinfaccia tutto l’aiuto da loro dato ai Cobas in occasione dei picchetti. “Adesso te lo dico così – aggiunge – poi uso un’altra maniera che non ti piace più

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

4 Commenti

  1. Giusto,potere al popolo nero e magrebino,questi sinistri sono così ignoranti e in malafede che ritengono che la feccia africana e magrebina voterà sempre per loro……..questi africani sono analfabeti ma non cretini, anzi sono parecchio furbetti per cui ci penseranno loro a sistemare il letamaio rosso……..potere alla negrezza,il popolo può aspettare.

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