Roma, 13 set – Stuprata e rapinata da un immigrato a pochi passi dal Viminale. Una donna italiana di 54 anni ha denunciato l’aggressione subita da un nordafricano che aveva conosciuto il giorno prima. L’uomo, dopo la violenza, è fuggito facendo perdere le proprie tracce.

I fatti sono avvenuti la notta tra martedì e mercoledì. La donna, dopo aver subito lo stupro e la rapina, ha chiesto aiuto agli agenti in servizio di vigilanza nell’area del ministero dell’Interno, che l’hanno trovata in via Depretis riversa su un marciapiede. Era sotto choc, in evidente stato confusionale e con ferite alle gambe, in preda auna vistosa emorragia. Immediate le cure del 118 che ha trasportato la donna in ospedale, dove è stato confermato lo stupro.

Agli agenti la donna, che lavora come badante e donna delle pulizie e che in passato ha avuto problemi con l’alcol, ha raccontato di aver conosciuto l’immigrato che l’ha violentata la sera prima, in un bar della zona della stazione Termini. Alla donna lo stupratore avrebbe raccontato di essere un senegalese e di avere 32 anni. Del caso si stanno occupando i poliziotti della Squadra Mobile di Roma, che oltre ad aver raccolto la testimonianza della donna stanno vagliando le immagini delle telecamere di sorveglianza dislocate nella zona, alla ricerca di qualche dettaglio utile all’identificazione del nordafricano che si è dato alla fuga.

Per gli inquirenti è inoltre importante ricostruire quanto sia avvenuto nel lasso di tempo di una giornata, intercorso da quando i due si sono conosciuti in un bar di Termini, fino al momento dello stupro avvenuto la sera successiva. Quello su cui si vuole fare luce, inoltre, sono le due ore di vuoto tra lo stupro e la richiesta di aiuto alla polizia.

Anna Pedri

 

 

 

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