Roma, 25 mar – Non si può proprio dire che Sergio Vessicchio, giornalista e telecronista della partita di calcio Agropoli-Sant’Agnello per l’emittente locale CanaleCinqueTv, sia un uomo di ampie vedute progressiste. Ieri per esempio ci è andato giù un po’ pesante: “Prego la regia di inquadrare l’assistente donna, che è una cosa inguardabile. E’ uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro, è una barzelletta della Federazione una cosa del genere”. Le invettive erano dirette alla vista della guardalinee Annalisa Moccia, della sezione di Nola.

Bufera social

Le parole di Vessicchio hanno generato una propria bufera mediatica, scatenando l’indignazione degli utenti socia. “Vergogna”, “merda”, “Comportamento inqualificabile”, “Perfetto omenicchio”, sono i commenti meno duri che siamo riusciti a trascrivere. Annalisa Moccia, era la componente della terna arbitrale per la partita disputata ieri ad Agropoli (Salerno) e valida per il campionato di Eccellenza Campania Girone B, ma il giornalista la giudicava non qualificata per il ruolo. Incapace di arbitrare per quel piccolo difetto genetico che l’ha portata a nascere donna. Una vera e propria presa di posizione da parte del giornalista per alcune presunte decisioni contro la formazione cilentana. Ma Vessicchio non cede di un millimetro e rincara su Twitter: “Ritengo personalmente che far #arbitrare le #donne nel #calcio sia sbagliato per molti motivi, quindi confermo il mio pensiero. Perchè tutti questi squallidi moralisti non fanno una battaglia per farle giocare insieme ai maschi? La vera discriminazione è questa”.

Immediata la reazione dell’Ordine dei Giornalisti della Campania: “Il giornalista di Agropoli che ha deriso in diretta durante una partita di calcio una donna assistente dell’arbitro è stato sospeso dall’Ordine dei giornalisti della Campania per precedenti atti grazie all’ottimo lavoro del nostro Consiglio di disciplina”, ha diffuso in una nota il presidente dell’Odg Campania, Ottavio Lucarelli, affermando che “ora su mio impulso scatta un ulteriore procedimento disciplinare per recidiva“.

Cristina Gauri

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