La processione della Madonna delle Grazie a La processione della Madonna delle Grazie nella frazione Tresilico di Oppido Mamertina
La processione della Madonna delle Grazie nella frazione Tresilico di Oppido Mamertina

Roma, 9 luglio – C’era un mondo in cui davanti alla Madonna ci si inchinava, per rispetto se non per credenza, ai santi si rivolgevano le preghiere e le suppliche, e nel loro esempio si viveva e alcuni si santificavano, anche con la spada e la corazza. C’è oggi un mondo in cui le Madonne si inchinano e i santi si sponsorizzano, e santi lo diventano i papi; non tutti, solo quelli “buoni”, quelli che avrebbero fatto commuovere il web. C’era un mondo in cui i pontefici facevano tremare i polsi, col potere spirituale o con quello temporale, in base all’occorrenza; c’è un mondo oggi in cui il papa si reca in Calabria e scomunica le ‘ndrine ma il primo parroco di paese, la settimana successiva, se ne fotte della scomunica, dei carabinieri e dei giornalisti, e panciuto e barbuto come Fra Tuck chiama a raccolta il gregge per dispensare schiaffi a chi non vuol capire.

 

C’era una volta La terra del rimorso, percorsa in lungo e in largo dall’etnologo e storico delle religioni Ernesto De Martino; compose una compagnia formata da un musicologo, un sociologo, uno psichiatra e uno psicologo, e spiegò al mondo il fenomeno del tarantismo in ogni suo aspetto, partorendo un’opera esaustiva ancora oggi inserita fra i testi di esame di diverse università italiane. C’è oggi La terra del rimborso, nella quale le feste patronali sono sponsorizzate da Tap (Trans Adriatic Pipeline) che recupera la sempreverde logica del panem et circenses e baratta una trivellata in mare con una luminaria. Con buona pace della curia, in questo caso la scomunica giunge da parte della popolazione e qualche schiaffo sembra sia volato anche in Puglia, così come in Calabria, ma il web non si è commosso e quindi resta una questione di consigli regionali e comunali (le province stanno chiudendo, colpa della crisi). Almeno per quanto concerne le baruffe, ché a volerne parlare seriamente il 14 luglio Renzi riceverà il premier azero Aliyev, ovvero quello che ha la chiavetta del gas, e si faranno l’occhiolino mentre stringeranno mani e accordi internazionali.

La scritta TAP apparsa sulle luminarie dedicate a Santa Domenica, a Scorrano (Le)
La scritta TAP apparsa sulle luminarie dedicate a Santa Domenica, a Scorrano (Le)

Da una parte la ndrangheta calabrese, con le sue propaggini in Italia e nel resto del mondo, i giri di affari da miliardi di euro, sfida la scomunica papale e fa inchinare la Madonna; dall’altra il gasdotto Tap, con appalti per 40 miliardi di euro, unge i comitati feste e relega gli apostoli Pietro e Paolo e santa Domenica alla stregua di testimonial del proprio progetto. C’era una volta un mondo, oggi ce n’è un altro: non è meno devoto, ha solo cambiato idoli.

 

Francesco Pezzuto

 

 

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