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Roma, 27 giu – Ci siamo: da domani tutta Italia sarà in zona bianca e sempre da domani scatta l’addio alla mascherina all’aperto. Con il passaggio nella fascia di rischio più bassa della Valle d’Aosta, tutto il Paese da domani 28 giugno potrà lasciarsi alle spalle gran parte di divieti e restrizioni. Anche se c’è chi lancia i soliti allarmi per le solite varianti. Stavolta è quella Delta (la ex indiana). Ma il ministro della Salute Roberto Speranza, tra i più restii a concedere libertà e rinunciare alle misure anti-Covid, ha ceduto e firmato l’ordinanza. Indietro non si torna (o almeno è l’auspicio di tutti).



Italia tutta in zona bianca, via la mascherina all’aperto

Via la mascherina all’aperto in tutta Italia da domani, tutta in zona bianca (con meno di 50 contagi settimanali per 100mila abitanti, dunque). Crescono però i timori per nuove chiusure e zone rosse a causa della variante Delta. Ma soprattutto ci sono ancora due milioni e 700mila cittadini che hanno più di 60 anni e non hanno fatto neanche una dose di vaccino. E’ questo che preoccupa più di ogni altro aspetto, visto che sono i soggetti più a rischio in caso di contagio.

L’ordinanza di Speranza: Valle d’Aosta in zona bianca

Sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia del 25 giugno il ministro della Salute ha firmato una nuova ordinanza che dispone il passaggio della Valle d’Aosta in zona bianca. “Con l’ordinanza – fa presente Speranza – tutta l’Italia sarà in zona bianca a partire da lunedì. E’ un risultato incoraggiante, ma servono ancora cautela e prudenza, soprattutto alla luce delle nuove varianti. La battaglia non è ancora vinta“.

Viola: “Meglio coprire gli over 50 che vaccinare i ragazzi”

Meglio coprire bene le persone con più di 50 anni – sottolinea l’immunologa dell’università di Padova Antonella Violapiuttosto che vaccinare i ragazzi“. I numeri, aggiornati a venerdì 25 giugno, dicono però il contrario. Rispetto a 7 giorni fa, quando c’erano da vaccinare con la prima dose ancora 2 milioni e 833mila italiani, ne sono stati raggiunti solo 140mila, 20mila al giorno a fronte di una media di somministrazioni che sfiora ormai le 600mila in 24 ore. Insomma, le regioni stanno faticando a rintracciare i 354mila over 80 (il 7,79% del totale della popolazione di questa fascia), gli 813mila nella fascia tra 70 e 79 anni (il 13,51%) e il milione e mezzo tra i 60 e i 69 anni (il 20,20%) che non si sono ancora vaccinati.

Variante Delta, parlano gli esperti

“Il ministero e le regioni stanno alzando il livello di guardia, soprattutto a causa di una certa circolazione della variante Delta – sottolinea il direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza -. Per questo motivo è necessario continuare con la campagna di vaccinazione in modo da cercare di immunizzare il maggior numero possibile di persone con il ciclo completo e allo stesso tempo è importante mantenere dei comportamenti individuali prudenti”. “Si segnala un numero crescente di focolai di varianti del virus Sars-CoV-2, in particolare della variante Delta che, come sappiamo, presenta una maggiore trasmissibilità e che deve farci porre notevole attenzione“, gli fa eco il presidente dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro. Dal canto suo, il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Franco Locatelli spiega che il dato di diffusione della variante Delta in Italia dall’indagine preliminare è al 16%. “Verrà definito in maniera più affidabile ma siamo sotto il 20%”, conferma Locatelli.

Bassetti: “Non servono zone rosse o lockdown, basta che gli italiani fanno il vaccino”

Secondo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, “parlare oggi di zone rosse o lockdown non serve, occorre che gli italiani si vaccinino perché con la variante Delta gli obiettivi finali della campagna vaccinale sono cambiati: dobbiamo immunizzare l’80-85% della popolazione. Non possiamo accettare che rimangano senza vaccini milioni di persone”. Insomma, il sospetto è che il governo minaccerà nuove chiusure per via della variante Delta con l’intento di convincere anche i più restii a vaccinarsi.

Adolfo Spezzaferro



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2 Commenti

  1. Ma ancora nessuno si rende conto che da domani non cambia assolutamente niente?
    Anche prima la mascherina era obbligatoria all’aperto solo se non si potevano rispettare le distanze minime, esattamente come dal 28!
    Aprite gli occhi!!!

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