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Ius scholae, la legge oggi alla Camera: il cavallo di Troia dello ius soli per un milione di stranieri

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Roma, 29 giu — La proposta di legge sullo Ius Scholae — nient’altro che l’ennesimo tentativo di far passare lo ius soli per vie traverse — approda in Aula oggi pomeriggio, con la discussione generale. La Commissione Affari costituzionali della Camera ha infatti dato il via libera alla proposta di legge sulla cittadinanza sulla base dello ius scholae, votando il mandato al relatore a riferire in Aula.

Ius Scholae approda in Aula

La maggioranza si è spaccata sul voto: la Lega ha votato contro il testo congiuntamente a Fratelli d’Italia. Se il testo venisse approvato quasi un milione di minorenni stranieri  (nati in Italia o arrivati entro i 12 anni) avrebbero facoltà di chiedere la cittadinanza italiana dopo aver frequentato almeno 5 anni di scuola. Ben prima, quindi, del conseguimento della maggiore età. Una proposta che ha unito universalmente tutto il centrosinistra (M5S e Pd, Leu e Italia Viva) ma che fa traballare il centrodestra. Nicchia Forza Italia, che in commissione si è espressa votando l’adozione di un testo base, mentre Lega e Fratelli d’Italia fanno muro: la cittadinanza «non è un biglietto a premi e si decide a 18 anni», tuona Matteo Salvini mentre per Fdi si tratta di «uno ius soli mascherato».

Le ragioni del centrodestra

«Nel testo unico Pd-M5S la manifestazione di volontà è dei genitori stranieri e non dei ragazzi, il minore non è neppure ascoltato o considerato ma diventa uno strumento per un lasciapassare alla cittadinanza facile. È uno Ius soli neanche troppo mascherato e l’iniziativa ideologica sullo statuto del comune di Bologna ne è la conferma», sottolineano con forza i deputati di Fdi, Emanuele Prisco e Augusta Montaruli riferendosi alla decisione del Consiglio comunale di Bologna di modificare il proprio Statuto introducendo lo ius soli onorario per gli studenti minorenni.

Prove tecniche di sharia

La Lega è ancora più dura. «Prove tecniche di sharia in Italia. Con un emendamento a dir poco folle del Pd al cosiddetto ius scholae, si vorrebbe consentire a un solo genitore straniero, residente nel nostro Paese, la possibilità di chiedere e ottenere la cittadinanza italiana per il proprio figlio indipendentemente dalla volontà del coniuge e del diretto interessato. Roba da matti». il capogruppo del partito di Matteo Salvini in commissione Affari Costituzionali, Igor Iezzi, pone l’accento sul rischio che le espulsioni possano diventare più difficili. «Il punto è che con la concessione della cittadinanza ai minori cambia anche lo stato dei genitori, se un figlio diventa cittadino italiano la madre e il padre non potranno essere mai espulsi, visto che non si può spezzare l’unità della famiglia. L’obiettivo della sinistra secondo me è questo».

L’attacco di CasaPound Italia

A gamba tesa contro la proposta di legge interviene anche CasaPound Italia. Si legge in una notta diffusa dal movimento: «Lo ius scholae è solo un tentativo per arrivare allo ius soli. I minori stranieri che frequentano i nostri istituti scolastici hanno gli stessi diritti dei minori italiani. La cittadinanza non deve essere un “regalo” ma una conquista: approvare lo ius scholae significa svilire ed eliminare quel senso di appartenenza a una terra, a una storia e a una cultura che è da sempre stata e per sempre sarà faro di civiltà in Europa e nel mondo».

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Furbizia contadina, cercano di infilare la legge in momenti di scarsa attenzione. Nemici del Paese e traditori della Patria la sinistra italiana più “moderata” si dimostra oggi più subdola e pericolosa di prima

  2. ” …. Si aggiungono intanto le testimonianze del vergognoso raduno avvenuto tra Peschiera e Castelnuovo a cui hanno partecipato in gran parte giovani e giovanissimi stranieri di seconda generazione, in particolar modo nordafricani. Al grido «questa è Africa» i giovani immigrati avrebbero messo a ferro e a fuoco la località. «Siamo venuti a riconquistare Peschiera. Questo è territorio nostro, l’Africa deve venire qui».
    2 giugno di quest’anno.
    Dategli pure lo ius soli.
    Ne hanno pieno diritto.

  3. un partito davvero identitario dovrebbe battersi per la ABOLIZIONE della cittadinanza agli stranieri e ai loro figli,sic et simpliciter.

    pensare che – indipendentemente dai timbi e dai passaporti – il figlio di due calabresi nascendo a Pechino e facendo un pò di scuola in quel Paese del ca**o DIVENTI CINESE…

    è una corbelleria tanto quanto quella del figlio di due cinesi che nascendo a Cosenza diventi italiano e calabrese.

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