Roma, 25 mar – Ius soli show a base di minorenni a Che tempo che fa ieri sera. Il morboso attaccarsi di una sinistra in decomposizione alla giugulare di questi giovani simboli del progressismo ricorda molto l’interesse che Dracula nutre per le sue vittime. Ma non è sciacallaggio o manipolazione, se lo fanno loro. In principio era il piccolo Aylan, poi è stato il turno della piccola Greta, ora potevano forse mancare Ramy Shehata e Adam El Hamami? I due ragazzini di origine straniera alcuni giorni fa sono riusciti ad avvertire le forze dell’ordine mentre l’autobus su cui viaggiavano con i compagni di classe veniva sequestrato – e dato alle fiamme  – dal senegalese Ousseynou Sy. Una strage sfiorata, evitata anche grazie allo spirito di iniziativa dei due giovanissimi. Subito viene proposta la cittadinanza come premio per il gesto eroico. Ma i due ragazzi si allargano subito e pretendono, in virtù di quel gesto, che lo ius soli venga esteso incondizionatamente al milione di minorenni stranieri presenti sul territorio italiano. Facile no?

Spot sullo ius soli

Prevedibilmente, Fazio è planato come un condor – un condor di belle maniere e buoni sentimenti – sull’opportunità di imbastire un bello spot sullo ius soli e ieri sera ha invitato Ramy e Adam, accompagnati dai due carabinieri protagonisti del salvataggio. Grande assente, Riccardo, detto Ricky, il “bambino biondo” e italiano che ha collaborato con i due compagni nell’effettuare le chiamate alle forze dell’ordine, subito spazzato via dall’equazione autorazzista.

Carabinieri

Evidentemente galvanizzati dalla doccia di clamore mediatico, entrambi gli studenti hanno affermato di volere diventare carabinieri da grandi: “Tu vuoi fare il carabiniere? Direi che la stoffa ce l’hai” chiede Fazio a Ramy. E Ramy risponde sì. “Anche tu vuoi fare da grande il carabiniere?” chiede rivolgendosi ad Adam. Risposta affermativa. Alla vigilia delle Europee i due piccoli aspiranti supereroi cascano dal cielo tra le braccia di una sinistra terminale ansiosa di recuperare visibilità. Il problema rimane il medesimo (e i risultati delle ultime tornate elettorali alle Regionali lo confermano): alla maggioranza degli italiani non frega proprio nulla dello ius soli. “Ramy, che è egiziano, ha detto ‘Sono felice se mi date la cittadinanza per meriti speciali, ma i miei amici rimarranno esclusi e invece anche loro sono italiani'”, sentenzia Fazio. I militari regalano il proprio cappello ai due piccoli eroi: “Se lo sono assolutamente meritato”. La Littizzetto fa da valletta e procede con l’incoronazione. “Speriamo – ha concluso Fazio – che presto questi ragazzi possano avere la cittadinanza italiana“. Occhi lucidi, applausi.

L’intervento razionale

Dopo l’attacco alla pancia del Paese, ecco uno studiatissimo intervento “tecnico”, per rinforzare in modo razionale le ragioni del “si ius soli“: subito dopo viene infatti intervistato il direttore di Repubblica Carlo Verdelli: “Un italiano ha dirottato il pullman, due non italiani hanno salvato cinquanta persone”, e qui si fa dura resistere alla tentazione di cambiare canale. “La cittadinanza non è un premio, è un diritto“, afferma gravemente Verdelli, in prima serata, rigorosamente senza contradditorio. Viva il pluralismo. “Il governo Renzi – ricorda Verdelli – aveva sposato lo ius soli, ma poi ha avuto paura per l’avvicinarsi delle elezioni e si è fermato”. L’intervento poi sfocia nelle critiche a Salvini: “Il ministro degli Interni ha risposto male a un ragazzo che chiedeva la cittadinanza anche per i suoi familiari e per i suoi compagni”. E appena si nomina Salvini i due piccoli stranieri già sbiadiscono, cadendo nel dimenticatoio della trasmissione, fagocitati, masticati, ingeriti, gli eroi utili della causa. Avanti il prossimo minorenne!

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. bravissima Cristina Gauri per l’azzeccatissima analisi.

    la sporcherò non poco anche se goliardircamente, affermando che in base all’espressione,il ragazzo straniero sulla destra sembra proprio il figlio di Fazio.
    a proposito,ma come mai questi genitori stranieri così ansiosi nell’avere “figli italiani” non cominciano a battezzare i figli come Adamo o Raimondo,
    anzichè Adam e Raimy ?

  2. Spero che la stragrande maggioranza degli Italiani lasci ululare quel cane fazioso alla luna! E che un giorno gli venga chiesto conto dei soldi con cui è stato mantenuto da un sistema anti Italiano e palesemente contro gli interessi nazionali, al quale lui ha contribuito il meglio che ha potuto con i mezzi a sua disposizione!

  3. Di ogni minima cosa, vengono narrate magnifiche gesta in gloria al loro dio meschino…ribadisco che questi megafoni rotti è meglio stiano nei loro stabili dorati con servitù straniera, a godersi il loro dissociato vivere. Se capissero quanto in realtà sono inutili, penso che non cambierebbe nulla.si sentono nella ragione più piena…

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