Roma, 7 lug – Giorgia Rombolà, inviata di Rai News 24, si è scontrata con la realtà. Poi ha deciso di raccontare l’episodio vissuto pubblicando un post su Facebook: alla fermata San Giovanni della Metro A di Roma, una rom tenta di rubare il portafoglio a un passeggero. L’uomo non la prende ovviamente bene e reagisce. La Rombolà assiste alla scena e decide di prendere le difese della ladra rom. A quel punto, secondo il racconto della giornalista, le persone presenti sul posto iniziano a insultarla o, nel migliore dei casi, a deriderla.
“Mi guardo intorno, alla ricerca di uno sguardo che seppur in silenzio mi mostri vicinanza. Niente… Cammino verso casa, mi accorgo di avere paura, mi guardo le spalle. E scoppio a piangere. Perché finora questa ferocia l’avevo letta, questa Italia l’avevo raccontata. E questo, invece, è successo a me”, scrive la Rombolà che a suo dire ha scoperto di aver raccontato finora qualcosa che in realtà non aveva mai vissuto. Ma adesso sì, perbacco, può dire che era tutto come si immaginava e ci raccontava. Ovvero che il popolo è “feroce” e se la prende con i poveri ladri rom. Incredibile, come si fa a non prendere le difese dei ladri, qua ormai siamo proprio al far west.
Sta di fatto però che la giornalista di Rai News 24 non è riuscita a convincere nessuno neppure sul proprio Facebook, che ha deciso di chiudere a causa dei troppi insulti: “Violenze verbali e sconcezze”, scrive Globalist, che prontamente fa notare come anche sulla pagina de Il Primato Nazionale molti utenti se la sono presa con la Rombolà. Fermo restando il cattivo gusto di alcuni e che per quanto ci riguarda non ci sogneremo mai di offendere nessuno, evidentemente secondo i soliti benpensanti la colpa è sempre del “becero popolino” che se la prende con i paladini dei poveri rom della situazione.
Alessandro Della Guglia

7 Commenti

  1. Se all’alba del terzo giorno dalla tenuta in ostaggio, sui ceci, del professor Riccardelli da parte degli insorti Fantozzi Ugo e compagni dopo l’estenuante proiezione della corazzata kotiomkin la polizia si incazzo’ ‘veramente, non vedo perché dopo una quindicina d’anni almeno di sbornia buonista imposta dal circo mediatico post borghese e radicalchic non possa il popolo incazzarsi anch’esso diventando pure volgare e feroce davanti alle prevaricazioni se non ai reati penali di zingari, immigrati vari e loro manutengoli e sostenitori ideologico-culturali!!!

  2. Grande articolo. Noi dobbiamo andare a lavorare con tutte le difficoltà e con tutti i problemi di ogni giorno, senza che questa Giornalista RAI si accorga che siamo noi, poveri pedolari, che gli paghiamo lo stipendio pagando il CANONE RAI E NON CERTO LA ZINGHERA. Ma i ladri, che non pagano le tasse, che derubano chi lavora, non dovrebbero essere EDUCATI ANCHE ATTRAVERSO LA STAMPA A CERCARSI UN LAVORO? Questa giornalista della Rai dovrebbe essere licenziata in tronco, per instigazione al furto, poiché con i suoi articoli incoraggia le persone sulla cattiva strada a continaure per essa, mentre fa passare per delinquenti gli onesti.

  3. La indegna codarda radical chic,a cui paghiamo uno stipendio vergognoso , è stata difesa dal solito comunistoide con la puzza sotto al naso………da repubblica, sono arrivati i soliti infami e vigliacchi attacchi razzisti contro i poveri italiani che devono soccombere ogni giorno di fronte alle violenze rom e dei negroidi vari , amati dai sorosiani , detentori dello spaccio……. Sono la minoranza autoreferenziale più nauseabonda che l’Italia ricordi,controllano TV e giornali in modo dittatoriale e valgono forse il 3/4% degli elettori…….. Fanno veramente schifo.

  4. La povera cretinetta-chic è rinsavita, per completare la cura servirebbero anche dei buoni calci in culo (con pedula chiodata).

  5. Siamo rimasti in pochi “umani”. Abbiamo perso. Lasciamo un mondo invivibile ai nostri poveri figli. Scusami Raffaello, non ho fatto abbastanza per evitarlo.

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