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Roma, 18 ago — Perché la Lamorgese non interviene facendo sgomberare il rave di Valentano che ha all’attivo 8mila partecipanti da tutta Europa, un morto e svariate vittime di coma etilico? Perché annuncia il pugno duro ferragostano contro gli eventuali furbetti del Green pass nelle movide dello Stivale, ma permette senza battere ciglio che quasi diecimila persone si riuniscano una settimana per consumare e spacciare en plein air un fiume di sostanze stupefacenti? Perché lo Stato rimane a  farsi gabbare da un’orda di zombie plagiati da droga e musica ripetitiva, mentre infierisce in maniera feroce e chirurgica sui settori di turismo e ristorazione? Sono le domande che affiorano spontaneamente a margine di una vicenda surreale, ancora in fase di svolgimento.



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Il rave di Valentano: la situazione

Circa 10mila giovani dal 13 agosto si sono insediati sui terreni della tenuta di Piero Camilli, imprenditore di Valentano messo in ginocchio da un’invasione di persone programmata grazie al passaparola su Telegram. Vengono da Francia, Belgio, Olanda, Germania, Spagna e Cecoslovacchia. Occupano una zona di grande valore naturalistico (siamo nella Tuscia) ed è facile prevedere cosa lasceranno alla fine del rave: un’area degradata e cosparsa di rifiuti.

I raver se ne fregano del morto

La morte di Gianluca Santiago, il 24enne annegato due giorni fa nelle acque del lago di Mezzano, non ha scosso minimamente le coscienze dei partecipanti. Un’organizzazione non diciamo seria, ma quantomeno umana, avrebbe sospeso le danze e fatto sloggiare tutti. Ma qui l’umanità ha lasciato il posto ai ritmi ossessivi provenienti dai muri di casse e all’ottundimento mentale delle droghe. «Qualcuno ha spento qui e là lo stage (palco con le casse installato in vari punti del campo base, ndr) in segno di rispetto per la morte del ragazzo», spiega un partecipante all’inviata del Corriere. Parla di una riunione tra gli organizzatori convocata la sera del ritrovamento del cadavere. Si sceglie di restare. Del resto, tutta quella droga non si venderà — e consumerà — certo da sola. I pusher devono pur vivere. Nel frattempo, da giorni polizia, carabinieri e finanza controllano e identificano tutti i raver in uscita. Nessuno può invece entrare. 

Le parole del sindaco

«La preoccupazione è legata ovviamente ai contagi da Covid — fa sapere al Messaggero il sindaco di Valentano — dal fatto che ci sono migliaia di persone provenienti da tutta Europa senza che nessuno adoperi la minima precauzione. Se non si interviene in maniera netta le ripercussioni sull’abitato circostante saranno sempre più marcate». Ai problemi di natura sanitaria si aggiungono quelli di ordine pubblico. «C’è stato già l’abbandono da parte degli ospiti di un agriturismo della zona e ci sono casi di furti. A un contadino della zona è stato rubato il pickup ritrovato poi tutto rotto a bordo strada oltre il confine con la Toscana». Quello in cui il rave si sta svolgendo «è un fondo agricolo chiaramente non attrezzato per un evento di questa portata continua il primo cittadino. Abbiamo già registrato un decesso e due ragazzi finiti in coma etilico di cui uno parrebbe anche positivo al Covid».

Cristina Gauri

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5 Commenti

  1. Se uno auspica il rispetto delle regole da parte di TUTTI è un fascista!
    Ma in che razza di paese viviamo?

  2. Il sindaco parla del problema del covid che sui giovani non ha nessun effetto grave ma qui si tratta di un problema di una intera generazione di giovani, il cui ricoglionimento è promosso da messaggi sbagliati volutamente espressi da molti media in mano ai poteri occulti.E’ noto che i giovani sono la maggiore forza rivoluzionaria che esiste dato che spesso non hanno niente da perdere e quindi droga ed alcol servono bene per addormentarne le coscienze. Dato che i giovani sono il futuro è chiaro cosa ci aspetta; saremo ridotti al rango di animali da allevamento con un qr code instaurato con la scusa di una quasi obbligatorietà di terapie geniche sperimentali (per un virus mai isolato!!) e che non evitano l’infezione.Sono anche riusciti a creare conflitti profondi tra dominati vax e no vax, come nel passato tra destra e sinistra,donne e uomini, etc.Dividi et impera

  3. Di fatto sono rave tra drogati tutti pusher, è come una fiera settoriale, si aggiornano per poi aggiornare e creare nuovi consumatori che diventeranno poi venditori per consumare in modo continuativo guadagnandoci pure. Un tragico sistema piramidale, un cancro sociale decennale che oggi affrontiamo privilegiando pure altre punture…

  4. […] L’ormai tristemente noto rave illegale che va avanti ininterrotto in questi giorni presso il lago di Mezzano, nel comune di Valentano, ha suscitato in Sgarbi questo pregiato aforisma da Twitter: “Qui la minaccia non è il Covid, ma questa musica di merda…”. L’opinione del Vittorioso è accompagnata da prova “documentale”: un video con scene della festa abusiva con musica a tutto volume.  […]

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