Le iene motore ciaccini
La “iena” Mauro Casciari insieme a Marco Ciaccini

Roma, 12 nov – Nel servizio di due giorni fa sul popolare programma de Le Iene, Mauro Casciari ci informa di un geniale brevetto che potrà cambiare il mondo e saremmo “i primi a saperlo”. Nel servizio viene mostrata una macchina, una vecchia Alfa Romeo dotata di un motore Diesel 1900 Common rail, che funziona a gasolio, metano e Gpl.

Marco Ciaccini, questo è il nome del detentore del brevetto, proprietario dell’autofficina Sixgear Enginering, mostra con pochi dettaglii tecnici la scoperta, con la conferma di Daniele Toffanelli. Ovviamente in pieno stile Iene a fine servizio avvisano che il tutto è “il primo al mondo” ma come al solito sarà osteggiato dai soliti indefiniti “signori delle multinazionali miliardarie” perchè non utilizza petrolio.

Ciaccini stando a quanto dichiarato nel servizio sarebbe “riuscito a liberare il mondo dalla schiavitù del petrolio”. Tutto nuovo tutto rivoluzionario? Forse. O forse no.

Infatti se pochi sono i dettagli tecnici e quindi ci è difficile entrare nello specifico sul lavoro di Ciaccini mostrato nel servizio basta googlare il nome per trovare qualcosa di interessante.

Marco Ciaccini nel 2011 appare su Panorama come “storia di copertina” fotografato con Pietro Polidori. Il figlio di Mr Cepu. I due hanno fondato una start-up “Brum” e il terzo socio di Brum è Ubaldo Livolsi. Vi dice qualcosa? E’ l’ex amministratore delegato della Fininvest. Hanno pronto un rivoluzionario prodotto, “Acqua Power”, un motore che recupera il calore della combustione. Praticamente un motore a vapore.

Stando a quanto dichiarato nell’articolo già nel 2008 la Fiat s’interessa alla cosa. La casa di Torino propone a Ciaccini e Polidori di realizzare un prototipo ma i ragazzi della start-up rifiutano per “mancanza di un accordo valido”.
Stessa cosa la Ferrari tramite Daniele Zecchetti. Sempre nello stesso articolo i ragazzi di Brum annunciano un nuovo brevetto “Newgas“, praticamente un sistema per convertire le macchine a benzina in macchina con motore a Gpl. A differenza dei kit attualmente presenti sul mercato (dove viene installato un secondo canale di immissione) sarebbe stato possibile utilizzare direttamente il Gpl.

Pochi mesi ne parla di “Acqua Power” ne parla anche il rapporto GreenItaly 2012. La Brum sarebbe stata in trattativa con la Brovedani e Zavoli per l’industrializzazione di due brevetti. Nel 2012 sempre Brum (Marco Ciaccini, Ubaldo Livolsi e Pietro Polidori) apparivano sul Il Giornale con il Kit Brum Gas una “scatola magica” che avrebbe rivoluzionario (sempre lì siamo) il mondo dell’automobile. E ad aprile 2012 la Brovedani Group si diceva pronta: “Entro pochi mesi saremo pronti a distribuire il nuovo prodotto”

Ma dopo questo articolo di Acqua Power, Newgas e Kit Brum Gas non si sentirà più parlare e, visti i soci della Brum, viene davvero difficile pensare che siano sorti problemi con “signori delle multinazionali miliardiarie”..

Stefano Casagrande

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