Roma, 26 lug – I vari ministri dell’energia dell’Ue hanno raggiunto un accordo sul piano di emergenza presentato dalla Commissione europea per il taglio di gas del 15%. Con le modifiche approvate per l’Italia si tratterà di un taglio importante del gas, secondo il vicepresidente della Commissione, Frans Timmermans, il piano di emergenza per il gas è “un passo; anzi un balzo, in avanti”. Anche Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha espresso con un tweet la sua approvazione a questo provvedimento: “Accolgo con favore l’approvazione da parte del Consiglio del regolamento per ridurre la domanda di gas e prepararsi all’inverno. È un passo decisivo per affrontare la minaccia di un’interruzione completa del gas”.

Taglio dei consumi del gas con aumento dei prezzi

Il piano di emergenza imporrebbe così una riduzione imponente dei consumi di famiglie e imprese, con il rischio di, oltre che patire il freddo durante l’inverno, avere anche un tracollo economico. Il prezzo del gas corre verso quota 200 euro dopo l’accordo Ue sul piano di emergenza presentato dalla Commissione europea per il taglio dei consumi di gas. Al Ttf, mercato di riferimento europeo, i contratti balzano a 197 euro al Mwh, in rialzo dell’11,05%. “Con le modifiche approvate alla fine per l’Italia si tratterà di un risparmio di gas del 7%, che è la percentuale che avevamo già previsto nel nostro piano”. Lo ha dichiarato il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, a margine del Consiglio Energia, facendo passare una riduzione di consumi di gas come un risparmio positivo che deve essere accolto con gaudio e sorrisi.

Una politica di sottomissione e riduzionismo

Ancora una volta le decisioni dell’Unione europea vanno a scontrarsi con i vari interessi dei paesi membri, soprattutto l’Italia avrà delle conseguenze disastrose sul piano economico e sociale. Il sempre maggior allontanamento dalla Russia, per quanto riguarda la tematica energetica, porta l’Europa verso una condizione di sottomissione e limitazione in un periodo storico che dovrebbe essere improntato verso lo sviluppo e l’accelerazione per tornare potenza e affrontare le sfide della storia.

 

Andrea Grieco

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta