Roma, 18 ott – Dopo averlo ritratto nei più svariati modi, appellato con forbiti giochi di parole (“Lega Salvini e lega la Lega”), mancava giusto l’istrionica performance di Bono Vox. In occasione della quarta ed ultima tappa del tour, al Mediolanum Forum di Milano, il leader degli U2 ha vestito i panni di “MacPhisto“: alias Matteo Salvini. Vesti sataniche, peraltro: perché la maschera di Bono ha le fattezze del diavolo. Durante il suo comizio (pardon, concerto) ha ferocemente criticato i vari leader della destra europea: da Orbán alla Le Pen, la demonizzazione di populismo e nazionalismi tutti.

Ed eccolo, MacPhisto. Sentiamo cosa ha detto: “La mia gente – Akesson, Orbán, Le Pen – sta arrivando. Per l’Italia il mio consiglio è Matteo Salvini. Quando sembra che stai risolvendo un problema è come se tu lo stessi risolvendo. Ricordatevi, hanno tanti nomi ma hanno sempre la stessa faccia, la mia”. Questo, il monologo di Bono versione diavolo. O meglio (come certo direbbe lui), “questo il monologo di Salvini nelle vesti di se stesso”. MacPhisto ha poi citato il Duce: “Stasera sono così triste…mi manca il mio compagno Mussolini! Ricorda, Milano! – ha poi concluso il ‘diabolico’ Bono – è proprio quando credi che io non esista che ho la possibilità di svolgere al meglio il mio lavoro”.

Di sparate (grosse, clamorose) Bono Vox ne aveva già fatte: promuovendo immigrazione, celebrando l’UE, ergendo a valori tutti gli anti valori (tanto in voga, di questi tempi). E il fatto che in galleria, da Cracco, non abbia cenato (la moglie dello chef ha infatti ingannato i followers, spacciando il suo sosia per Bono stesso) non alleggerisce il suo carico pendente morale. E comportamentale, pure: perché ciò che Bono ha detto e fatto sul palco, è qualcosa di gravissimo.

Chiara Soldani

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8 Commenti

  1. Ma che bello sentire la lezioncina etico-morale di un miliardario che per eludere il fisco ha spostato tutta la grana nei paradisi off shore delle Antille. Per non parlare degli investimenti cospicui che partono da società di comodo maltesi.
    Rockstar del cazzo..

  2. Da sempre la massoneria oligarchica(contrapposta a quella democratica) utilizza molti personaggi del mondo dello spettacolo per condizionare le masse nella maniera voluta.Prova ne sono gli spettacoli satanisti di certe star che servono a delegittimare le religioni che parlano di eguale dignità tra gli uomini mentre la dittatura finanziaria vuole solo schiavi e persone amorali che seguano il male e non il bene.Vi sono state molte morti strane di star come ad esempio Michael Jackson che mori’ per un farmaco pericoloso prescritto da un medico e che in una canzone aveva scritto”they don’t care about us”..cioè a loro non frega niente di noi(la gente normale).Una altra che viene riferito mori’ misteriosamente annegata in una vasca fu Witney Houston che sembra si era tirata fuori da certe frequentazioni e per questo fu eliminata.Incredibilmente la figlia muori’ qualche anno dopo nella stessa maniera!Vi sono sospetti anche sul tumore al dito del piede che colpi Bob Marley, che era un profeta della ribellione al potere costituito. L’ elenco potrebbe continuare per molto sebbene vi sono molti casi di personaggi famosi che non si sono mai immischiati in organizzazioni occulte che offrivano carriere molto piu’ veloci e per questo motivo hanno evitato ricatti e conseguenze.Purtroppo questa è una realtà sconosciuta ai piu’ ma che grazie alla diffusione di siti alternativi ai media dei pennivendoli stà emergendo.
    Tutto questo viene nominato dalle oligarchie “complottismo” per toglierne credibilità di fronte alle masse.Nella realtà il complottismo cioè fare complotti è tipico delle oligarchie al fine di mantenere il loro dominio e sfruttamento delle masse

  3. ha oltretutto infangato la memoria di un povero ragazzo assassinato, Ramelli, cantando e sparando ste idiozie…
    da prenderlo a sassate altro che 4 date di fila, ma a milano da anni il livello è questo….

  4. La versione predicatore è anche peggio di quella musicista (30 anni che non fa un bel disco)
    Solita ‘sparata’ di questo multi miliardario ipocrita che vorrebbe essere John Lennon ma rimane un pagliaccio.

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