Roma, 20 feb – Un’altra cellula della mafia nigeriana è stata smantellata con successo in seguito ad un’operazione condotta dai carabinieri del comando di Gubbio: il nucleo di malviventi operava sul territorio controllando lo spaccio di droga. Dopo essersi creata un “canale indipendente” nell’ambito dello smercio di stupefacenti in provincia di Perugia, una delle piazze più grosse del centro Italia, l’organizzazione aveva iniziato a infiltrarsi anche nelle reti dei piccoli comuni umbri. Tra cui Gubbio.

Secondo alcuni quotidiani locali, la tecnica dei nigeriani per accaparrarsi la fetta più consistente del mercato consisteva nel piazzare marijuana e cocaina a dei prezzi concorrenziali per attirare i consumatori giovani e giovanissimi. La cellula di spacciatori era sotto la lente d’ingrandimento dell’Arma da quasi due anni: il pusher maggiormente attenzionato dagli inquirenti era un richiedente asilo, approdato in Italia sui barconi e ospite di una struttura protetta. Insomma, mantenuto dallo Stato. 

Insospettabili “richiedenti asilo”

L’uomo utilizzava i mezzi pubblici per percorrere il tragitto tra i vari clienti che abitualmente si rifornivano da lui. La prenotazione avveniva tramite telefono e stando alle intercettazioni per indicare la droga si utilizzava il termine in codice “arachidi”: da qui il nome dell’indagine. Oltre a questo pusher, i carabinieri ne hanno arrestati altri 10, 8 uomini e due donne, tutti nigeriani e tutti “insospettabili” richiedenti asilo.

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Basta, così si offendono in contemporanea il sindaco piddino negazionista di Macerata e la magistratura marchigiana che per l’omicidio di Pamela hanno indagato un nigeriano solo………la mafia nigeriana non esiste.
    Punto. A Macerata,in Italia , lo spaccio non esiste,i nigeriani sono tutti ingegneri nucleari pluri-laureati e siamo noi italiani che facciamo schifo……… scherzo per non vomitare. Ci ha provato meluzzi a skypd24 a parlare di mafia nigeriana ma è stato zittito da due pseudo intellettuali liberal comunistoidi……….alla faccia della libertà di espressione………da nausea.

  2. Dopo tutte queste dimostrazioni, ci sono ancora itaiani che predicano accoglienza. Evidentemente dall” accoglinza hanno dei ricavi econici. Occorre indagare questi falsi bonisti per scoprire quanti di loro sono soci in affari per lo smercio della droga.

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