Cagliari, 14 ago – Poteva finire in tragedia la fuga a velocità vertiginosa di cui si è reso protagonista il 21enne marocchino Mohamed Bendeq. Dopo essersi allontanato da una piazza di spaccio dentro la città di Cagliari, è stato inseguito dalle volanti e ha quasi travolto un padre di famiglia, ferendolo.

Velocità vertiginosa

Bendeq, in in possesso di un permesso di soggiorno per motivi familiari e residente a San Gavino (Cagliari), resosi conto di essere nel mirino delle forze dell’ordine, si è fiondato al volante di un’Audi, sfrecciando a tutta velocità fino a raggiungere la strada statale 131. “Stava scappando dopo aver comprato, probabilmente, della droga”, ha riferito il commissario capo della Squadra mobile Michele Mecca. Una fuga a 200 km/h, nel tentativo di seminare le volanti, incurante del pericolo che poteva rappresentare per gli altri veicoli.

Tragedia sfiorata


“Poco prima di giungere al bivio per Sardara non si è messo problemi a passare nello spazio strettissimo che c’era tra le due fila di automobili, tutte ferme per via di un blocco concordato con i colleghi della Stradale”, ha spiegato Mecca. “Solo per miracolo non ha ucciso nessuno. Ha investito un uomo, passandogli con le ruote della sua Audi sopra un piede”, ha continuato. “Solo per questioni di centimetri” non è stato centrato in pieno dall’auto guidata dallo straniero, ma “solo” ad una gamba e a un piede. A bordo della vettura c’era anche la figlia, fortunatamente rimasta illesa. Il marocchino ha poi speronato anche l’auto della Stradale, finendo poi a sbattere contro un guard rail a Sardara. “È subito uscito fuori dalla vettura e si è nascosto in una zona di campagna, tra canneti e canali d’acqua. Lo abbiamo cercato in tutta quella zona, arrestandolo dopo tre ore per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per il reato di lesioni e omissioni di soccorso”. All’atto della cattura il ventunenne ha venduto cara la pelle iniziando a sferrare calci e pugni. Dopo l’arresto è finito davanti al giudice per il rito direttissimo.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. Amico di papa badoglio , e dei perfidi gad , saviano e debenedetti , oltre boldra e grosso grasso kattokom.

    Spacciava ? Ma … non vengono per fare i lavori che noi “ricchi” ariani non vogliamo + fare ?

    Ah già , qualcuno deve pur fornire la bumba agli intellettualoni di sx !
    Per loro la droga nn fa male .

    Satana , occupati di quella m….. di Pannella (ora tuo ospite)
    corruttore dei costumi , te ne saremo grati ;
    ops vero …. lavorava per te ….

  2. E qualcuno ancora parla male del piu’ grande benefattore dell’umanita’ chiamato h se cìera lui col cazzo0 che vecchiette indifese derubate, se c’era lui col cazzo che si spacciava droga dalla mattina alla sera , se c’era lui col cazzo che i politici rubavano . Se c’era lui col cazzo che si facevano i frocioni aids pride. dentro roma davanti al santo padre.

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