Monterotondo, 16 mag – Si preannuncia un fine settimana movimentato a Monterotondo, cittadina in provincia di Roma. L’estrema sinistra, dai collettivi all’Anpi fino a Potere al Popolo, minaccia di impedire un’iniziativa elettorale di CasaPound. Un gazebo di una lista legittimamente candidata alle elezioni europee viene messo in discussione da una contromanifestazione antifascista. Ad indire il presidio previsto per questo sabato mattina è stata la locale sezione dell’Anpi: “Monterotondo, Medaglia d’argento al Valor Militare per la lotta di Liberazione, che ha arrestato le colonne fasciste in marcia su Roma nell’ottobre del 1922 e che ha dato un grande contributo di lotta e di sangue per la nascita della nostra Repubblica fondata sulla Costituzione, rifiuta e respinge queste provocazioni e vuole ribadire il valore universale delle conquiste democratiche e di libertà”.

In linea con i consueti comunicati dell’Anpi, il riferimento alla resistenza e ai partigiani è solo uno strumento utile per bollare come “provocazioni” le iniziative elettorali di schieramenti politici non graditi. Alla manifestazione ha aderito anche il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Riccardo Varrone. Insomma la sinistra di Monterotondo è pronta ad opporsi al grido di “no pasaran” alla “calata dei fascisti”. Eppure la realtà sembra leggermente diversa, considerando che il promotore della legittima iniziativa elettorale è Giuseppe Gioia, che di lavoro non fa il terrorista ma il vice sindaco del comune confinante di Montelibretti. Dunque un rappresentante delle istituzioni dello stesso territorio.


“Trovo vergognoso l’atteggiamento del candidato sindaco Varone che, anziché abbassare i toni e favorire un clima disteso, strizza l’occhio ai centri sociali e sposa la causa di chi vorrebbe sopprimere la voce di un movimento che si candida regolarmente alle elezioni”, ha spiegato in una nota Giuseppe Gioia. “Da giorni l’Anpi e i centri di sociali di Monterotondo stanno creando un clima d’odio attorno al gazebo di CasaPound Italia previsto per questo fine settimana. All’ex sindaco eretino Alessandri, oggi assessore regionale della giunta Zingaretti, che in merito al nostro gazebo ha parlato di “provocazione”, rispondiamo che provocatoria è l’indizione di un corteo che ha come unico obiettivo, quello di delegittimare la nostra presenza e alimentare il clima d’odio nei nostri confronti”.

Davide Romano

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2 Commenti

  1. Oggi 16 maggio 2019 c’è qualcuno che sostiene che il Papa è comunista e fa comunella coi comunisti…io sono felice di questa affermazione pronunciata da un fascista poveraccio d’animo e d’intelletto! Così sono: poveracci, analfabeti, ignoranti, disperati, invidiosi, tirchi e sopratutto copioni!

  2. Poveracci d”animo e di intelletto?… Analfabeti, ignoranti, disperati, invidiosi! (Da che pulpito!!!), tirchi, e soprattutto!!! Copioni??? (Il “fascismo” ha solo dato…!… Gli “altri” hanno copiato, (malamente), millantando il maltolto per farina del proprio sacco!.. A me questa sequela di aggettivi pare tanto un riuscito autoritratto, o autoscatto, (oggi si dice, scimmiottando, al solito i i “veri” vincitori dell’ ultima guerra, selfie…), della multiforme poltiglia umana che compone il tanto (auto) celebrato sinistrume locale.

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