Roma, 15 feb – Svolta nell’inchiesta sulla tragica morte della giovane Desirée Mariottini.
Giovedì mattina è stata arrestata una ventenne del Botswana, Antonella Fauntleroy . Sarebbe lei, secondo le prove raccolte dalle forze dell’ordine, la pusher della ragazzina morta a San Lorenzo lo scorso ottobre. La Fauntleroy è stata arrestata dalla squadra mobile di Roma: per sfuggire all’arresto ha tentato di nascondersi in un vano lavanderia nella borgata Finocchio.
L’africana e Desirée avrebbero avuto frequenti rapporti basati sulla vendita di droga: sempre lei che l’avrebbe rifornita di stupefacenti anche nei giorni immediatamente precedenti alla morte. L’abitazione della spacciatrice è stata perquisita: al suo interno sono stati sequestrati ingenti quantitativi di metadone e psicofarmaci.

Secondo quanto riporta Il Tempo “la complessa attività investigativa ha evidenziato che la donna era pienamente consapevole della reale età della vittima e la sua posizione è confermata anche dai vani tentativi di alcuni presenti in via dei Lucani nel redarguirla dal suo comportamento con la minore”.
Ulteriori testimonianze sembrano confermare che la donna originaria dell’Africa avrebbe ceduto droghe alla ragazza che, ricordiamo, era solo 16enne.
“L’ ho vista più volte dentro lo stabile. So che in un’ altra circostanza ha schiaffeggiato Desirée per ragioni di droga e in un’ occasione l’aveva bucata” dice un residente del quartiere.
La morte di Desirée è stata causata dalla dose massiccia di metadone, cocaina, eroina e psicofarmaci. L’autopsia effettuata sul corpo della giovane ha, tra le altre cose, confermato che è stata stuprata ma che finché era cosciente, ha opposto resistenza. Rimangono in carcere i quattro uomini accusati di aver abusato dell’adolescente e di averla, poi, lasciata morire per evitare “guai” giudiziari.

Ilaria Paoletti

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