Napoli, 18 giu – Nell’inchiesta che ha portato alla scoperta di una maxifrode fiscale transnazionale da 50 milioni di euro è coinvolto anche un senzatetto della zona di Gianturco che vive in una baracca con i suoi animali domestici: e ora teme di perdere la possibilità di avere il reddito di cittadinanza.

“L’esercito dei morti di fame”

Ovviamente non è un caso che il senzatetto, che risponde al nome di Bruno Improta, sia coinvolto in questa incredibile truffa: l’organizzazione criminale infatti, reclutava i prestanome tra i disperati. Per appena cento euro, infatti, essi erano ben disposti a firmare documenti e a fornire i propri documenti: questi finivano nelle mani sbagliate, aiutando un giro che creava affari fittizi per per evadere l’Iva. “L’esercito dei morti di fame” venivano chiamati da uno dei truffatori senza scrupolo.

Cento euro per la truffa

Bruno Improta adesso, però, si ritrova indagato per la maxitruffa: anche se racimola pochi soldi cercando metallo  tra la spazzatura. “Un giorno si sono presentate due persone che non conoscevo e mi hanno offerto cento euro per farsi dare per poche ore la mia carta d’identità” racconta il senzatetto all’Ansa“Poco dopo mi hanno restituito la carta e non li ho visti più. Dopo qualche mese mi sono trovato la Guardia di Finanza davanti alla mia baracca”. “Ho evaso 50 milioni? E chi li ha mai visti tanti soldi. Le pare che se io avessi 50 milioni starei qui? Andrei a vivere in una villa ad Arcore” dice ancora. Ma la sua maggiora preoccuazione è un’altra: “Dotto’ io non tengo niente da perdere: ho solo una baracca, tre cani ed un gatto” c’è un però: “Contavo di poter avere il Reddito di cittadinanza ma che dite non e’ che dopo questo guaio me lo posso scordare?“.

Ilaria Paoletti

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