Napoli, 17 ago – Nessuna pietà per chi viaggia senza biglietto, nemmeno se il contravventore è una 28enne in preda alle doglie che tenta di raggiungere l’ospedale. Chissà se il controllore dell’autobus, di solito, è altrettanto solerte nel far rispettare il regolamento quando si imbatte in qualche iroso ragazzone del Gambia sprovvisto di titolo di viaggio.

Nessuna comprensione

E’ quanto successo a Napoli, dove, secondo quanto riferisce Repubblica, una donna in stato interessante sarebbe salita al volo sull’autobus diretto all’ospedale perché all’improvviso erano iniziate le contrazioni. Nella fretta e nella concitazione del momento la puerpera non ha di certo pensato al biglietto, sicura della comprensione del personale a bordo del mezzo di trasporto pubblico. Ma la sfortunata 28enne, di nome Federica, è incappata in un rigidissimo controllore che non solo l’ha multata: le ha anche intimato di scendere. Federica era uscita per sgranchirsi le gambe quando un malore l’ha colta e sono cominciate le contrazioni. Così è salita su un bus della linea 604 che stava passando in quel momento, guarda caso diretto proprio al Cardarelli di Napoli. La donna non aveva fatto però i conti con la solerzia del controllore.

La beffa oltre la multa


Dopo il parto la neo mamma ha fatto ricorso all’azienda dei trasporti pubblici partenopei (Anm)allegando il verbale di pronto soccorso del Cardarelli delle ore 11,48 e la multa delle ore 11,20, ma l’ufficio commerciale dell’Anm le ha comunicato freddamente che “all’atto del controllo lei si trovava a bordo di un nostro mezzo sprovvista di valido titolo di viaggio” e che “le circostanze addotte (il parto imminente) a giustifica non possono essere motivo di annullamento“.

Il racconto

“Sono salita sul bus senza titolo di viaggio, e quando il verbalizzante mi ha giustamente contestato la mancanza del biglietto, ho cercato di spiegare che a causa di un malessere improvviso, visto il mio stato, mi stavo recando con urgenza al Cardarelli – ha spiegato Federica – Tengo a precisare che alla data del verbale ero incinta ed erano trascorsi le quaranta settimane e cinque giorni previsti per il parto che è avvenuto nella notte del giorno stesso”. La ragazza ha raccontato i particolari del suo malore. “Mentre stavo passeggiando da sola in viale Colli Aminei ho avvertito dei dolori improvvisi e, spaventata, sono salita sull’autobus che sopraggiungeva. Quanto asserito è documentabile dal certificato di ingresso nel pronto soccorso – spiega – Il verbalizzante a cui avevo detto del malore invece di accompagnarmi all’ingresso del pronto soccorso mi ha invitata a scendere e ha tenuto a precisare che nella sua qualità di agente di polizia amministrativa era tenuto a rilevare l’infrazione in ogni caso”. Restiamo umani.

Cristina Gauri

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6 Commenti

  1. …e “naturale”.. non essendo né clandestina né zingara, ma soltanto un’italiana che, inoltre, aspettava un bimbo colpevolmente bianco e italiano….Gli ha detto bene che i radical chic non l’hanno insultata..

  2. Sai quanti calcioni e cazzotti si sarebbe preso il controllore se avesse osato agire nello stesso modo con un clandestino diversamente colorato? Ma l’omissione di soccorso non esiste più? Dov’è la magistratura tanto solerte quando un negro viene anche soltanto insultato? Forti con i deboli e deboli con i forti, che accozzaglia di vigliacchi! L’Itaglia avrebbe proprio bisogno di un gran bel repulisti………..

  3. Se la povera donna fosse stata appartenente alle ben note categorie protette il controllore le avrebbe pure portato il caffè in vettura.

  4. VERGOGNA , se almeno avessero chiamato una ambulanza …..

    Auguri a mamma e bimbo …

    menerei volentieri controllore e gli idioti dirigenti dell’agenzia di trasporti….
    almeno revocare la multa .

    ah già’ napoli è in mano ai comunisti , per loro se non sei negro, nessuna deroga ….
    se sei bongo “paura!!!” quelli sono aggressivi e cattivi
    💩💩💩 😱

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