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Zagabria, 16 mag – L’emergenza immigrazione è destinata a tornare sulle scene. Sono infatti 60 mila le persone che stanno percorrendo una nuova rotta Balcanica e sono pronte a entrare in Europa. A lanciare l’allarme è la Croazia, che per l’occasione sta rinforzando i controlli alla frontiera mediante l’acquisizione di 60 veicoli fuoristrada, adatti a monitore la lunga e montuosa frontiera croato-bosniaca.
La nuova rotta tocca Albania, Montenegro e Bosnia-Erzegovina e stando a quanto riferisce la polizia di confine “per quanto la situazione non sia paragonabile a quella di due o tre anni fa, desta pur sempre molta preoccupazione”.
Germania, Austria e Italia sarebbero i Paesi più colpiti da questa nuova ondata migratoria di 60mila profughi o presunti tali presenti tra Albania e Grecia, pronti a spostarsi verso nord, passando da Croazia e Slovenia. Dati ufficiosi parlano di almeno 5mila immigrati in Bosnia, giunti da Iraq, Iran, Afghanistan e Pakistan. E in Bosnia Erzegovina non è preparata a far fronte a un costante aumento di profughi, a un ritmo di almeno 100 al giorno, che presto potrebbe trasformarsi in emergenza. Nei primi 4 mesi del 2018, inoltre, sarebbero 1.266 i clandestini che hanno cercato di varcare il confine che divide Slovenia e Croazia. Un boom del 280% rispetto all’anno scorso.
I numeri sono ancora relativamente bassi, e da Zagabria pensano sia perché sono piccoli gruppi di migranti che fanno da apripista, cercando di individuare i punti deboli dei vari confini, per poi spargere la voce e permettere al grosso dei profughi di riversarsi in massa.
Quello che si teme è che ormai gli accordi tra Turchia e Ue per la gestione del flusso delle migrazioni siano carta straccia: lo dimostra il fatto che Bruxelles da marzo 2018 ha registrato un aumento significativo delle partenze dalla Turchia per le isole greche e per il confine terrestre. Dati che secondo il ministro bosniaco della Sicurezza Dragan Mektić, sono destinati ad aumentare anche di molto nei prossimi mesi.
Anna Pedri

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6 Commenti

  1. Sono portatori di un nuovo stile di vita che cambierà in meglio il nostro paese. Dovremmo prendere il più possibile

  2. L’Italia spingerà verso Germania e Austria questi invasori. Anche il pontefice è d’accordo. Non si può speculare sulla pelle dei bisognosi e dei deboli. Ha detto. Ah, è una barzelletta… Il gelataio assassino non vede l’ora…

  3. Ma secondo voi l’islamica turchia e l’islamico erdogan fermano i maomettani che a ritmo di migliaia alla settimana ci stanno invadendo??? A volte la comunità europea sembra una associazione a delinquere pro clandestini e trafficanti di esseri umani……….o forse sono complici e lautamente pagati dal solito soros e cortigiani limitrofi……. Auguri Europa.

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