Roma, 9 set – La Ocean Viking, nave gestita dalle Ong Sos Mediterraneé e Msf, ha recuperato 50 immigrati alla deriva su un gommone al largo delle coste libiche. Le Ong sostengono che tra di essi sarebbero presenti 12 bambini e una donna. Durante l’operazione, scattata nelle primo pomeriggio, l’equipaggio della nave Ong ha trasbordato tutti i passeggeri sulla propria imbarcazione. Il nuovo esecutivo viene quindi messo al banco di prova dal primo potenziale elemento di contrasto sul tema del decreto sicurezza in materia d’immigrazione. 

Ieri sera Sos Mediterranée ha twittato: «Abbiamo appena salvato 50 persone a bordo di una imbarcazione in pericolo, in acque internazionali, fuori dalle coste della Libia. Il salvataggio ha richiesto tre ore: adesso 12 bambini e una donna incinta sono in salvo a bordo della Ocean Viking». Ancora non risulta chiaro dove la Ocean Viking abbia intenzione di dirigersi per trovare un porto sicuro in cui far sbarcare il carico di immigrati. La Ocean Viking il mese scorso era già stata parte in causa di un feroce braccio di ferro con il governo gialloverde: rimasta in mare per più di 15 giorni con oltre 350 stranieri a bordo, aveva infine ricevuto il via libera da Malta per l’attracco, ma solo dopo aver ricevuto la garanzia di ricollocazione degli immigrati in altri Stati membri dell’Ue.


Riccardo Magi, deputato radicale di +Europa, già impegnato nell’opposizione alla linea dei porti chiusi durante il governo gialloverde, ribadisce la propria posizione davanti al Conte-bus e promette battaglia se non vi saranno cambiamenti in vista. «Non è scimmiottando Salvini che si recupera terreno politicamente. Non bisogna avere paura di perdere il consenso. Rivedere i decreti sicurezza è necessario ma non sufficiente. Il problema da affrontare non sono le persone che arrivano ma il mezzo milione di irregolari in Italia per effetto della legge Bossi-Fini».

Cristina Gauri

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