Berlino, 13 set – Per anni ha finanziato le Ong che pattugliano il Mediterraneo, ma adesso vuole partecipare in prima persona e metterci la proverbiale faccia: la Chiesa Evangelica Tedesca o Ekd (Evangelische Kirche Deutschlands) fa il grande passo e decide di essere parte attiva nel recupero delle migliaia di immigrati che tentano ogni giorno di raggiungere l’Europa. Il presidente delle chiese evangeliche tedesche, il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, ha infatti confermato la volontà dell’istituzione religiosa di mandare nel Mediterraneo una propria nave di salvataggio.  

Laute elargizioni

“Nessuno deve esser lasciato ad annegare in mare, salvare le vite è un obbligo per ogni cristiano”, ha dichiarato Bedford-Strohm annunciando la decisione dell’Ekd, che si profila come il naturale proseguimento della massiccia attività di finanziamento delle Ong più attive nel Mediterraneo. Come riporta in un suo articolo sul Giornale Fausto Biloslavo, la maggiore beneficiaria dei fondi dell’Ekd risulta essere una delle organizzazioni più controverse e discusse, cioè la Sea Watch. E non si tratta di briciole: Sea Watch nel 2018 ha speso, solo per il mantenimento dell’aereo di ricognizione Moonbird, qualcosa come 262.435 Euro, e sul loro sito la Chiesa Evangelica viene calorosamente ringraziata per il “significativo supporto”. E il capo dell’istituzione ecclesiastica, il vescovo Bedford-Strohm, nei giorni precedenti lo sbarco della Rackete guarda caso si trovava proprio in Sicilia per incontrare il sindaco Orlando e l’arcivescovo Lorefice. Anche la Sea Eye ha goduto delle laute elargizioni degli evangelici tedeschi. Nessuno stupore quindi per il next step approntato dall’Ekg, che in una nota del vescovo fa sapere: “Questo qui vuole essere un atto molto più che simbolico. Si tratta di agire in maniera esemplare. Saranno salvati esseri umani nel Mediterraneo”. Amen.


Cristina Gauri

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