Roma, 12 ago – La Open Arms, arrivata all’undicesimo giorno di navigazione, con 151 immigrati a bordo e alla spasmodica ricerca di un porto dove sbarcare, sta grattando il fondo del barile. Lo si era già capito negli ultimi giorni, quando la Ong aveva chiamato, in qualità di testimonial pro sbarco, Richard Gere e Chef Rubio. I due avevano partecipato simbolicamente alle operazioni di rifornimento dell’imbarcazione.

Arriva Zorro

Ieri un altro vip sostenitore di Open Arms si è aggiunto al carrozzone degli ultra ricchi annoiati che salgono in cattedra per insegnarci che i confini sono disumani: Antonio Banderas, che in una conferenza stampa seguita alla presentazione di un film, ha parlato della situazione di empasse della nave Ong spagnola. L’attore ha spiegato che il clima attorno alle organizzazioni non governative “molto a che fare con quello che sta succedendo nel mondo dove, per esempio, a capo degli Stati Uniti c’è un signore che vuole erigere un muro“, riferendosi ovviamente a Trump. Per Banderas “esistono soluzioni possibili al tema nord-sud ma richiedono un’enormità di fondi e di anni, probabilmente decenni, perché la comunità internazionale pianifichi un piano Marshall per l’Africa, per esempio”. Nessuna menzione riguardo al fatto che i Paesi africani ricevono già miliardi di dollari dai Paesi industrializzati, fondi che da decenni finiscono nel buco nero della gestione folle e della corruzione delle classi politiche africane.


Insomma, aspettiamoci altre incursioni mediatiche di ricchi e famosi nel dibattito sull’immigrazione. Nessun commento, per ora, da parte del ministro dell’Interno Salvini, che qualche giorno fa non le aveva di certo mandate a dire a Gere e aveva twittato: “Richard Gere mettesse a disposizione le sue ville, risolveremmo i problemi di qualche siciliano. Prendere lezioni da questi fenomeni ultramilionari che arrivano da oltreoceano a spiegano agli italiani cosa devono fare con i soldi sono imbarazzanti”. Di Roger Federer, decisamente, ce n’è uno solo.

Cristina Gauri

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9 Commenti

  1. al di là del fatto che dopo la 2GM quei Paesi che hanno ricevuto fondi economici con il Piano Marshall,tranne una piccola parte, LI HANNO DOVUTI POI RESTITUIRE CON GLI INTERESSI,
    e volendo davvero presumere che le capacità operative degli Europei (tra cui gli Italiani) post 1945 siano uguali a quelle di altri popoli…

    non gli viene in mente a questo Bandieras,che forse il problema numero uno del continente africano è quello di aver aumentato la propria popolazione di circa un miliardo di abitanti nel giro degli ultimi 50-60 anni e che questa progressione demografica esponenziale sta continuando inesorabile ?

    davvero pensa questo Ispanico,che finanziando ancora di più di quanto si stia facendo adesso (NB a fondo perduto in questo caso) l’Africa questa si rimetta in sesto da sola cominciando magari da un controllo demografico congruo alla propria economia ?

  2. È UNA VERGOGNA CHE CERTI ATTORI ORMAI AL DECLINO SI SERVANO DEGLI IMMIGRATI PER FARSI PUBLICITA DATO CHE I LORO FILM ORMAI NON FANNO PIÙ CASSETTA E LORO SONO FINITI VEDI SPOT DI PUBLICITA FATTO DA UN ATTORE PRIMA FAMOSO POI RIDOTTO A FARE SPOT BARILLA PER SBARCARE IL LUNARIO . BRAVI . TANTO L’ITALIA È DI BOCCA BUONA .

  3. Tutti questi ‘ famosi’ intervengono in questioni così complesse dimostrando di non conoscere gli aspetti reali di ciò di cui parlano; una superficialità strappalacrime da feuilleton

  4. Bell’articolo. Imparziale, da vera giornalista.
    Se usasse dei toni un pochino più duri, la vedrei bene a scrivere per Libero. Quello è l’immondezzaio perfetto per un articolo del genere.

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