Padova, 10 ago – Dopo la funzionaria di Reggio Emilia che prendeva mazzette per far ottenere la cittadinanza agli immigrati, un altro pubblico amministratore è finito sotto indagine. È successo a Padova, dove il vice prefetto vicario, Pasquale Aversa, è accusato di aver compiuto irregolarità nella gestione delle strutture di accoglienza dei migranti nel padovano. Insieme ad Aversa è indagata anche una ex funzionaria della Prefettura, Tiziana Quintario, che già era sotto indagine per una vicenda analoga. Nel registro degli indagati sarebbero stati iscritti anche i responsabili della cooperativa Ecofficina (oggi Edeco), che gestisce, tra gli altri, i Cpt di Bagnoli e Cona. Si tratta del presidente Gaetano Battocchio, della vice Sara Felpati e del gestore ufficiale dei centri Simone Borile, che era solito definire la Quintario come “la mia donna in Prefettura”.

La cooperativa era già finita al centro di scandali simili. Aversa avrebbe favorito la cooperativa, a scapito di altre coop, e si sospetta che insieme alla Quintario abbia creato dei bandi ad hoc per far vincere la Ecofficina. Inoltre secondo gli inquirenti Aversa avrebbe avvertito la coop sulle ispezioni in arrivo nei vari centri, così tutto risultava in regola. La cooperativa in questione in breve tempo, si parla di qualche mese, è passata da un fatturato modesto a milioni di euro di entrate, riuscendo a gestire tutto il business dell’accoglienza degli immigrati di tutto il Veneto. I centri di accoglienza gestiti dalla Ecofficina venivano riempiti di immigrati, ben oltre le capacità delle strutture, e a chiudere un occhio su questo era la funzionaria Quintario.

Le accuse a carico di Aversa e Quintario vanno dalla turbata libertà degli incanti, la frode nelle forniture pubbliche, la truffa alla corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, all’induzione indebita, la rivelazione di segreto d’ufficio. Le indagini vertono in particolare su due appalti per la gestione dell’accoglienza ai migranti del valore di circa 20 milioni di euro.

Anna Pedri

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  1. Finalmente qualcuno inizia a scoperchiare lo sporco business dell’ accoglienza fatto in nome di una finta morale di accoglienza e con i soldi del popolo italiano che vengono spesi anche per favorire criminali stranieri e nostrani

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