Roma, 11 feb – La polemica sulle giurie di Sanremo e sul voto “popolare” da casa sembra non avere più fine. C’è chi come Foa che parteggia per il televoto e chi invece difende a spada tratta la giuria elitaria dei “vip”, baluardo del pensiero radical chic. Persino il direttore artistico del festival di Sanremo Claudio Baglioni ha dovuto ammettere che il sistema di votazioni “misto” è ormai obsoleto e non ha più ragione d’essere: se il Festival vuol essere una manifestazione popolare, “dovrebbe essere gestito solo dal televoto. La giuria d’onore o degli esperti o qualità è qualcosa di televisivo, pensano che mettendo più facce televisive le cose vadano meglio”. Anche Luigi Di Maio si è espresso prevedibilmente contro l’élite dei giudici tecnici “più distanti dal sentire popolare” e ha proposto che dal prossimo Sanremo vengano conteggiati solo i voti da casa.

Di tutt’altro avviso il giornalista David Parenzo, a cui il concetto di “popolo sovrano” suscita chiaramente orrore e che twitta ironicamente:

Un tweet dove il giornalista raccoglie tutti i suoi spauracchi, dall’economista Antonio Maria Rinaldi al presidente di CasaPound Italia, Gianluca Iannone. Ed è proprio lui che, raggiunto telefonicamente per un commento, ha risposto ridendo: “Ci vengo volentieri a presiedere a questa giuria: alla sola condizione che al posto di Bombolo ci sia Parenzo seduto vicino a me“.

Cristina Gauri

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Commenti

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9 Commenti

  1. Grandissimo il Camerata Iannone, di fronte a lui il nano parenzo pare ancora più codardo di come sembra quotidianamente……….una delle tante miserabili menti sinistre che occupano abusivamente il100% dell’informazione pseudo democratica italiota………al contrario CP viene in modo criminale esclusa dal dibattito politico……….diamo tempo al tempo,la pungente ironia del mitico Iannone potrebbe presto divenire realtà.

  2. Parenzo? Sbagliate voi a raccogliere le sue provocazioni.Occorre far conto che non esista.Più autorevole il parere del Divino Otelma che non il suo

  3. E’ i dispensabile maggiore autorità e disciplina nella nostra Organizzazione, tutti -me compreso- ci sentiamo autorizzato ad esprimere e pubblicare le nostre opinioni. Questo comportamento provoca confusione e incomprensioni. La nostra è una struttura verticale e di conseguenza nessuno deve sentirsi autorizzato a dissertare su tutto. Tutto deve passare tramite Casa Pound. Ripristiniamo il vecchio motto: Autorità-Ordine-Gerarchia.

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