Parma, 12 mar – A Parma è stato tratto in arresto un 37enne di nazionalità nigeriana residente in Italia: l’accusa è una delle più aberranti che possa essere rivolta ad uomo. E’ accusato di aver abusato sessualmente di una bambina di soli 8 anni all’interno del bagno del negozio da lui gestito.

L’orco aveva la “fiducia” della madre

La madre della piccola vittima, connazionale dell’uomo, ha denunciato già a dicembre l’accaduto e le indagini sono immediatamente partite: le delicate operazioni di ricerca delle prove sono andate avanti con l’impegno della Procura della Repubblica di Parma. L‘orco era ben conosciuto dalla mamma della piccina, era infatti entrata in contatto con lui per motivi lavorativi. La sua bambina frequentava l’esercizio commerciale del nigeriano senza che ciò destasse alcun sospetto per i genitori. Il negozio è situato nel quartiere Oltretorrente. In sostanza, l’uomo si era reso disponibile a tenere la bimba per fare un favore alla donna, ma questa disponibilità purtroppo, si è scoperto, non era frutto di una cortesia disinteressata.

Il racconto choc della bimba

Le indagini hanno fatto affiorare la triste verità: la piccola sarebbe stata stuprata dall’africano in almeno tre episodi. Il teatro di questi abusi sarebbe stato l’interno del bagno del negozio, dove l’uomo poteva agire indisturbato. La bambina avrebbe raccontato tali episodi “in modo inequivocabile”, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni delle Procura: avrebbe, insomma, perfettamente descritto le terribili azioni subite dall’uomo. Quest’ultimo, secondo quanto risulta dalle indagini  avrebbe anche obbligato la piccola vittima a tacere minacciandola, imponendole di fatto di non parlarne con nessuno, neanche con la mamma. Sempre secondo gli esami degli inquirenti gli orribili atti sarebbero stati “compiuti improvvisamente all’insaputa della minore, in modo da poterne prevenire la manifestazione di dissenso e comunque ha continuato a compiere atti sessuali anche a fronte del dissenso manifestato dalla bambina”.

Ilaria Paoletti

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