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Pavia, 24 lug- Uno dei più noti ritornelli a sostegno dell’immigrazionismo è quello secondo cui i migranti pagheranno le nostre pensioni. Possiamo invece affermare che, quasi sempre, le suddette risorse siano un po’ restie al pagamento del biglietto del treno e, una volta fermati dal controllore di turno, diano vita ad episodi di violenza.



L’ultimo di una lunghissima lista è avvenuto sabato sera su un treno della linea Mortara-Pavia. Prima di sabato aggressioni a capotreno e passeggeri erano già avvenute a Lodi, dove un controllore è stato aggredito, e sulla tratta Lecco – Milano, dove alcune dono sono state molestate. Ad aggredire sono stati in entrambi i casi degli immigrati. Così come un’immigrata nigeriana ha morso sulla spalla un capotreno, sempre sulla Milano-Lecco, a conferma che le linee dei treni lombardi sono tra le più pericolose, e la sicurezza a bordo sembra essere una chimera.

A rischio ogni giorno c’è l’incolumità, e a volte la vita, di passeggeri e lavoratori. Proprio per questo nella giornata di oggi è in corso uno sciopero dei dipendenti di Trenord, la compagnia ferroviaria che gestisce il traffico sulle linee interessate dagli ultimi episodi di violenza. L’adesione è pressoché totale, e i treni in Lombardia oggi non circolano.

Ma torniamo ai fatti di sabato sera. Erano da poco passate le 20.30, quando alla stazione di Mortara dieci immigrati sono saliti sul treno che collega la località della Lomellina al capoluogo pavese e si sono accomodati in tutta tranquillità. Alla richiesta del controllore di mostrare il biglietto – siamo certi che il malcapitato conoscesse già la risposta – hanno risposto infastiditi di non avere nulla. Colpevole di avere chiesto il biglietto a delle povere risorse, il controllore è stato prima insultato e poi accerchiato e spintonato dal gruppo di immigrati.

Tra i pochissimi passegggeri a bordo del convoglio era presente una guardia giurata che, fortunatamente, è intervenuta per aiutare il controllore scortandolo nella carrozza del capotreno dove hanno avvertito le Forze dell’Ordine. A Garlasco i Carabinieri sono intervenuti riuscendo a fermare e denunciare sei dei dieci aggressori. I restanti aggressori, molto probabilmente, saranno già su un altro convoglio senza alcun titolo di viaggio.

Giacomo Bianchini



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3 Commenti

  1. E’ una vergogna! Questi controllori fascisti servi dei padroni come si permettono? Non hanno ancora capito che i nostri fratelli e amici immigrati hanno il diritto e ribadisco il diritto di andare dove cazzo gli pare e gratis? Loro e i loro avi hanno sofferto tanto e la colpa è soltanto nostra… ora dobbiamo espiare, mettiamoci tutti a loro disposizione, lasciamogli questo paese contaminato da italiani indegni che addirittura si permettono di non essere comunisti e basta con questi obblighi ridicoli di far pagare chi non se lo può permettere. Ah ah ah….

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