Roma, 9 gen – Ormai la sinistra italiana sembra rappresentare tutto quello che sulla carta odia: intolleranza, disprezzo per il pluralismo, assolutismo ideologico. L’avversario politico finisce così per tramutarsi in un nemico a cui non è concessa alcuna libertà di espressione, se non per essere immediatamente bollata come inaccettabile. Qualche giornalista di sinistra riesce sovente a superare il politico di sinistra, diventandone una triste caricatura. Ne consegue la parafrasi di un’inflazionata citazione, erroneamente attribuita a Voltaire: “Non sono d’accordo con quello che dici, dunque difenderò fino alla morte il mio diritto alla censura”. Così è, anche se a volte non vi pare, il pensiero unico dominante.

Ecco allora che non stupisce più di tanto l’attacco vergognoso del sito “Articolo 21 liberi di…”, promosso da “un’associazione nata il 27 febbraio 2002  che riunisce esponenti del mondo della comunicazione, della cultura e dello spettacolo; giornalisti, giuristi, economisti che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero (oggetto dell’Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome)”. Un attacco diretto alla collaboratrice de Il Primato Nazionale Francesca Totolo, considerata da lor signori alla stregua di una “picchiatrice” di giornalisti. Sì, perché secondo il sito che fa “della libertà di espressione” un sacrosanto paradigma, Francesca sarebbe colpevole di aver “preso di mira tutti i cronisti che si sono occupati della questione migranti e delle nuove norme sull’accoglienza”.

Messa dunque sullo stesso piano di presunti picchiatori “neofascisti” che avrebbero aggredito dei giornalisti, la nostra collaboratrice avrebbe la maxima culpa di aver citato altri giornalisti contestandone le tesi immigrazioniste. Quindi secondo questi esegeti dell’Articolo 21, sito che annovera tra le firme tutti giornalisti ed esponenti di sinistra, una “blogger-giornalista” non di sinistra diventa un pericoloso “aggressore” se sostiene legittimamente una tesi diversa da quella esposta da altri giornalisti. Mentre loro possono tranquillamente chiamarla in causa per inserirla in un calderone scomposto di presunti picchiatori. Evidentemente chi ha realizzato interessanti inchieste su molte Ong, smascherandone metodi e intenti, è un pericoloso nemico da mettere a tacere.

Allora citiamolo meglio l’art. 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Ecco, facciamo presente a questi raffinati interpreti della Carta, che manifestare liberamente il proprio pensiero con lo scritto significa anche poter dire che un giornalista (che in quanto tale ha un nome e un cognome) sta portando avanti una battaglia contro il proprio popolo. Senza essere poi linciati perché si ha il coraggio di farlo presente. Consigliamo allora al sito Articolo 21 di ripetere allo specchio come un mantra l’Articolo 21 della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto..”. Buona ripetizione.

Eugenio Palazzini

 

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4 Commenti

  1. Francesca Totolo è una valorosa vera patriota italiana e di questi tempi i patrioti italiani sono considerati sostanzialmente dai media mainstream come pericolosi estremisti di destra, non lo dicono a chiare lettere ma in modo viscido ad esempio con attacchi pusillanimi del genere riportato nell’articolo!!

    Ad averne di Francesca Totolo, purtroppo sono ancora molto poche, comunque, avrà un grande futuro se le battaglie per la sovranità democratica dell’Italia vinceranno, speriamo bene!!

    Cordiali saluti.

    TheTruthSeeker

  2. Tipico attacco codardo e vigliacco di una sinistra ignobile, indegna,vile e senza ritegno……….luridi comunistoidi senza patria,se la prendono con una donna questi conigli senza coraggio e senza vergogna……..le latrine e le cloache sinistre hanno toccato il fondo, questo episodio ci dimostra tutto il loro mondo depravato e la loro volgarità, la loro storia ignobile fatta di menzogna ed odio contro i patrioti italiani. Vergogna. Onore e vicinanza alla Patriota Francesca,forza CP, lunga vita al DUX.

  3. Sono moderatamente lontano dalle vostre idee e dal vostro partito, ma leggendo il vostro sito nell’ambito di una rassegna stampa pluralistica che spazia da voi fino ad arrivare a concorrenti di segno opposto, desidero lasciare la mia solidarietà a Francesca Totolo.

    Oltre ad essere una patriota integerrima, è vergognoso il tentativo vetero-totalitario dei soliti noti, quasi sempre appartenenti ad una ben delineata schiera, di cercare di censurare, infangare e ridurre al silenzio chiunque si schieri fuori da quello che costoro definiscono il ‘lato giusto della storia’, e non si pieghi al loro pensiero unico.
    Ben vengano invece voci come quelle della signora Totolo e dei vostri colleghi, e che vinca il più convincente, non il più indignato!

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