Roma, 12 lug – La Diciotti dovrebbe sbarcare oggi a Trapani. La nave della Guardia costiera italiana con a bordo 67 immigrati soccorsi lunedì scorso dal rimorchiatore italiano Vos Thalassa in acque libiche. Sul rimorchiatore, a quanto si apprende, ci sono anche uomini della Capitaneria di porto e della Polizia per raccogliere elementi da riferire all’autorità giudiziaria. Dopo il salvataggio alcuni clandestini infatti hanno minacciato l’equipaggio e il capitano delle nave (secondo fonti libiche addirittura preso in ostaggio i marinai italiani), perché temevano di essere riportati in Africa. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha avvertito: “Se c’è gente che ha minacciato e che ha aggredito, non sarà gente che finisce in un albergo ma che dovrà finire in una galera“.
La linea dura del Viminale: “Non darò autorizzazione a nessun tipo di sbarco finché non ci sarà garanzia per la sicurezza degli italiani che delinquenti, che non sono profughi, che hanno dirottato una nave con la violenza, finiscano per qualche tempo in galera e poi vengano riportati rapidamente nei loro Paesi“, ha spiegato Salvini. E ancora: “Prima di concedere qualsiasi autorizzazione – ha rincarato la dose – attendo di sapere nomi, cognomi e nazionalità dei violenti dirottatori, che dovranno scendere dalla nave Diciotti in manette”.
Manette o non manette, sarà la Procura di Trapani a valutare la posizione di due clandestini, un ghambiano e un sudanese, individuati come i presunti responsabili delle minacce che lunedì hanno costretto la Guardia costiera a prendere a bordo della nave Diciotti i 67 immigrati.
La nave attualmente è ferma davanti alle coste di Marsala a poche miglia dal porto e il suo approdo non sembra imminente. La polizia deve ancora ultimare le indagini disposte da Salvini.

Lo sbarco degli immigrati inizialmente era stato vietato dal Viminale, ma dopo contrasti tra il leader della Lega e gli alleati di governo – il vicepremier Luigi Di Maio, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta – alla fine la Diciotti sbarcherà i clandestini a Trapani. La linea dura di Salvini, insomma, inizia già a presentare le prime crepe, perché il governo – checché se ne dica – non parla con una sola voce.

Adolfo Spezzaferro

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