Genova, 13 set – Arrivano nove misure cautelari, tra cui tre arresti domiciliari (le altre sei sono misure interdittive), nell’ambito dell’ambito della cosiddeta inchiesta bis del Ponte Morandi, quella riguardante i report “ammorbiditi” sulle condizioni di cinque viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia, la società concessionaria di proprietà del gruppo Atlantia (famiglia Benetton). La Guardia di finanza di Genova sta eseguendo le misure firmate dal Gip Angela Nutini, chieste dal pubblico ministero Walter Cotugno. L’inchiesta bis era partita dopo il crollo del Ponte Morandi, che il 14 agosto 2018 aveva causato la morte di 43 persone, e aveva portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 15 persone tra dirigenti e tecnici di Aspi e di Spea Engineering (sempre del gruppo Atlantia).

I falsi report sui viadotti

Le misure cautelari riguardano i presunti falsi report sui viadotti Pecetti della A26, in Liguria, e il Paolillo della A16, in Puglia. In particolare, sono finiti ai domiciliari Massimiliano Giacobbi (Spea), Gianni Marrone (direzione VIII tronco) e Lucio Torricelli Ferretti (direzione VIII tronco). Le misure interdittive, sospensione dai pubblici servizi per 12 mesi, riguardano tecnici e funzionari di Spea e Aspi: Maurizio Ceneri; Andrea Indovino; Luigi Vastola; Gaetano Di Mundo; Francesco D’antona e Angelo Salcuni.

Secondo i magistrati i vertici sapevano della falsificazione dei report


Secondo i magistrati, i vertici delle due società erano a conoscenza della presunta falsificazione dei report compilati sulle condizioni dei viadotti Paolillo sulla Napoli-Canosa in Puglia, il Pecetti e il Sei Luci a Genova, il Moro vicino a Pescara e il Gargassa a Rossiglione. Per l’accusa, in determinati casi, i report risultavano quasi routinari e quindi non corrispondenti alla realtà. La circostanza era emersa nel corso degli interrogatori dei testimoni durante le indagini sul crollo del Morandi. In particolare i tecnici di Spea avevano raccontato agli inquirenti che i report “talvolta erano stati cambiati dopo le riunioni con il supervisore Ceneri (ingegnere di Spea) mentre in altri casi era stato Ceneri stesso a modificarli senza consultarsi con gli altri”.

Atlantia crolla in Borsa

Atlantia accelera pesantemente al ribasso a Piazza Affari alla notizia delle misure cautelari. Il titolo del gruppo dei Benetton perde il 4,5% scendendo a 23,01 euro.

Ludovica Colli

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