Roma, 11 feb – Il Carroccio ci riprova con le case chiuse e avanza una proposta di legge per la regolarizzazione della prostituzione. Si tratta di una delle vecchie battaglie della Lega: ricordiamo come qualche anno fa venne portata avanti una raccolta firme per poter presentare un referendum popolare a favore del superamento della legge Merlin. Persino Matteo Salvini si era esposto in prima persona per la causa.

Liberalizzare e regolamentare

Due sono i traguardi da raggiungere tramite l’ipotesi di liberalizzazione e regolamentazione di questa attività: combattere la situazione odierna di totale illegalità, sfruttamento, degrado sociale e rischio sanitario, e porre sotto normativa una professione che se “istituzionalizzata” porterebbe ingenti introiti alle casse dello Stato. A questo proposito il senatore Gianfranco Rufa ha dichiarato all’Adnkronos: “E un gesto di civiltà nei confronti delle prostitute che si trovano per strada, per il decoro e l’immagine delle stesse strade”. E ancora: “E’ l’ennesima volta che presentiamo questa legge: questo significa che ci crediamo“. E conclude sottolineando l’importanza di tassare i redditi derivanti dalla prostituzione.

Un registro della professione

Interessante è anche la proposta di istituire un vero e proprio registro, per tutelare sia i clienti sia le lavoratrici (o lavoratori) che si troverebbero a svolgere un lavoro perfettamente a norma e protetto sotto ogni punto di vista, come già avviene in altre parti del mondo. “Chiunque esercita la prostituzione – si apprende dal testo – è tenuto a sottoporsi ad accertamenti sanitari ogni sei mesi e a esibire, a richiesta dell’autorità sanitaria o di polizia, l’ultima certificazione sanitaria ottenuta”. Ora vedremo cosa ne pensa il M5S.

Cristina Gauri

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12 Commenti

  1. Il precedente in GERMANIA, ha dimostrato che porta solo ad un peggioramento delle condizioni di vita delle “schiave” che ora non possono più essere liberate … perché è diventato legale … mentre il loro numero si è quadruplicato (e sicuramente NON per loro scelta) mentre le entrate per le tasse sono infinitesimali !!

    • Un altro che crede alle menzogne femministe. Promosse in Germania dalla stampa serva del progressismo. Nessuno studio davvero scientifico afferma quanto tu dici. Solo la carta straccia che si basa su dati gonfiati in partenza (magari perché rilevati dalle associazioni che lucrano sull’assistenza) o falsificati dell’interpretazione (tipo stimare le violenze sulla base del numero di contatti con la polizia) e su cui quella cloaca di ipocrisia e interessi lobbistici che è il parlamento europeo ha fondato la sua criminale risoluzione contro noi cittadini puttanieri. Basti pensare che la cagna inglese che ha promosso “l’indagine” ha escluso tutti i ricercatori indipendenti che non accettavano il suo approccio ideologico!!!

  2. Al netto della retorica e del perbenismo cattolico, credo che sarebbe una soluzione sensata, anche per togliere risorse alle mafie nigeriane, rumene ed albanesi (che com’è noto traggono lauti profitti da questa sporca attività).
    Resta ferma la necessità di statuire controlli ferrei sia sul piano giuridico che su quello economico-sanitario.

    • No, il progresso è eliminare la “tirannia gratuita” che voi femmine umane (eufemismo) esercitate tramite lo sfruttamento dei nostri bisogni naturali (che sono asimmetrici a nostro svantaggio come voi ben sapete nel privato e fare finta non sia nel pubblico).
      Voi femministe proibizioniste meritereste la morte, in quanto studiate di renderci la vita una sequenza di ferimenti alla psiche, irrisioni al disio, umiliazioni pubbliche e private e frustrazioni sempiterne d’ogni desio (come ben sa chi non potendo pagare le sacerdotesse di venere, accetta di passare sotto le forche caudine del corteggiamento o sotto le grinfie delle stronca di turno che suscitano disio solo per compiacersi della sua negazione).
      Se mi vietate le prostitute è guerra vera con me. Rottura del patto sociale! E avrete cio che avete voluto e meritato. Voi e i vostri servi progressisti!

  3. Vivo da circa 3 anni in Germania.. Sapete quanti italiani vengono qui a lasciare soldi negli fkk dall Italia???? É vero í problemi c saranno sempre…. Ma almeno lo stato incassa qualcosa in piu! E andate a leggere la percentuale d incasso annuale che fá la Germania grazie alla prostituzione legalizzata!!!!

  4. E’ impossibile regolamentare l’ attività di prostituzione. I paesi che l’ hanno fatto come Germania, Svizzera, Austria, Olanda sono vittime, allo stato attuale, di caos socio-culturale e traffico ( minorile in aumento ) di esseri umani, poichè le mafie che gestiscono la prostituzione nei suddetti paesi risiedono all’ estero da cui controllano il traffico di persone tramite smartphone via WhatsApp o anche soltanto via SMS. Le persone prostituite che circolano in territori dove la prostituzione è regolamentata come ad esempio in Germania, sono a loro volta ” regolamentate ” dalle mafie residenti nel loro paese di provenienza ( !! ) così che la prostituta in questo caso si ritrova ad essere ” regolamentata ” due volte: dalle mafie che, residenti nel paese di origine della prostituta minacciano di morte i parenti della stessa al minimo diniego da parte di quest’ultima a consegnare i soldi guadagnati a loro, e dallo Stato ospitante che le ” regolamenta” offrendo a loro clienti pretendendo, invano, tasse sul loro operato apparentemente ” autodeterminato “. Prostituirsi è già difficile e doloroso in sé , e riflettendo, a mio parere , dover accettare di essere “regolamentati ” a farsi stuprare da chiunque paga, trovandosi in stato di bisogno, ancora peggio. Mi permetto di dire questo basandomi sul fatto che recentemente alcuni paesi in Europa hanno adottato sistemi legislativi neo-abolizionisti dove il ciclo della violenza, connaturato alla prostituzione, è intenzionato ad interrompersi : Francia, Svezia, Norvegia, Islanda e altri paesi penalizzano il cliente ( considerato correo della violenza sulle persone prostituite ) con multe salate, contemporaneamente promuovendo politiche basate sulla parità di genere e uguaglianza tra uomini e donne. Il modello legislativo sopracitato, ossia quello del cliente che deve essere punito quando acquista sesso a pagamento, è stato sancito persino a livello costituzionale in Francia il I° febbraio 2019. A breve anche l’ Italia a livello legislativo e costituzionale dovrà pronunciarsi in merito a questo argomento e spero vivamente lo farà con intelligenza e ragionevolezza.

  5. Riaprire le case di tolleranza è un segno di legalità, civilta’ e progresso, combatte le mafie, tutella le donne e gli uomini

  6. I paesi più avanzati hanno forme di prostituzione legalizzata ! Siamo circondati da paesi in cui la prostituione è leglizzata !

  7. Da alcuni commenti sopra è evidente, oltre la misoginia, l’idea del sesso come diritto, il sesso non è un diritto, la prostituzione è una violazione dei diritti umani, informatevi,non si tratta di sesso ma di tortura.Molti uomini vogliono continuare a usare il corpo delle donne per masturbarsi,ma quello non è sesso e lo potete fare anche da soli in bagno come facciamo noi donne senza causare una montagna di dolore e soprusi in giro. Se volete fare più sesso iniziate a capire che il sesso “penetrativo”non porta la donna all’orgasmo,spesso si finge per non turbare la mascolinità, ma dopo un po’ arrivano i mal di testa.Educazione sessuale non prostituzione.

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