Napoli, 15 mar – Emanuele Colurcio proprio non aveva mandato giù di essere stato respinto dalla sua “innamorata” in diretta, davanti a milioni di spettatori, nella trasmissione condotta da Maria De Filippi C’è posta per te.

La proposta “romantica” finita male

Come molti di voi sapranno (ammettetelo) nel programma spesso si procede a ricongiungere famiglie o coppie che si sono allontanate per svariati motivi: una delle due parti, frequentemente, è la “penitente” che mostra il proprio videomessaggio attraverso la cosiddetta “busta”. Se l’altra parte decide di incontrare di nuovo chi ha richiesto l’incontro, la “busta” si apre. E sono tutti felici e contenti. Purtroppo, però, la giovane amata dal Colurcio rifiutò l’happy ending e non aprì la busta. Emanuele Colurcio ha continuato a coltivare il rancore per questa (molto) pubblica “umiliazione” fino al gesto che adesso lo ha reso protagonista di una vicenda giudiziaria: e nel 2016 ha accoltellato il nuovo fidanzato della sua ex donna. L’innamorato respinto aggredì il nuovo innamorato della donna nella zona dei Baretti di Chiaia, a Napoli. Domenico Di Matteo, la vittima, subì all’addome gravi lesioni.

La condanna definitiva

Il fatto, appunto, è avvenuto a gennaio del 2016 e mercoledì è arrivata la condanna definitiva. Emanuele Curcio è stato condannato a  8 mesi di carcere per tentato omicidio premeditato. Tra gli altri capi d’accusa vi è quello di porto illegale del coltello e atti persecutori sulla ex.  Le aggravanti sono state riconosciute nei motivi abietti e futili. L’innamorato disperato è stato condannato a 14 anni in primo e anche secondo grado. Andrea Scardamagno, l’avvocato che lo sta seguendo nella fase di appello, si è visto rigettare il ricorso in Cassazione.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Vicenda assai intricata, la de filippi pur di far piangere e commuovere la ingente platea riciclerebbe pure le banana rama e le spice per una reunion universale………sti cazzi.

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