Roma, 21 febbraio – Le promesse si mantengono, e il Blocco Studentesco anche stavolta è stato di parola. Un mese fa l’associazione giovanile di CasaPound Italia aveva minacciato di bloccare le oltraggiose conferenze sulle Foibe che l’Anpi doveva tenere nelle scuole romane in occasione del 10 febbraio.  “Siamo pronti ad impedire anche fisicamente ogni conferenza su questo tema organizzata dall’Anpi”, era stata la dichiarazione di Marco Ciurleo, responsabile romano del Blocco. La decisione del sindaco di Roma di far ricordare le Foibe proprio a chi per decenni ha contribuito a negarne l’esistenza stessa non può e non deve essere tollerata.

Promessa mantenuta

E proprio questa mattina si sarebbe dovuta tenere presso il liceo Giordano Bruno in zona Bufalotta una conferenza sulla questione Giuliano Dalmata nel secondo dopoguerra e l’eccidio delle Foibe, che avrebbe avuto come principale relatore l’Anpi di Roma. Ma l’evento, fa sapere il Blocco nel suo comunicato, “è stato invece sospeso da un blitz dei militanti del Blocco Studentesco che hanno srotolato uno striscione e impedito questa assurda conferenza“. “Abbiamo mantenuto la promessa. Dopo la scellerata decisione del sindaco Raggi di permettere all’Anpi di parlare di Foibe nelle scuole, avevamo annunciato che ci saremmo opposti strenuamente per far sì che la memoria dei 350000 esuli e gli oltre 10000 morti italiani non venisse infangata da chi si distinse come complice e collaboratore dei partigiani jugoslavi di Tito – dichiara Marco Ciurleo – E’ assurdo che una simile tragedia venga ancora lasciata raccontare dalle parole di chi vorrebbe sminuirla e renderla oggetto di negazionismo. Infatti è cronaca delle settimane scorse l’increscioso post della pagina Facebook dell’ Anpi Rovigo che addirittura negava le vicende accadute nel Carso. Non solo, la stessa segreteria nazionale dell’associazione bollava sì come errato il post, ma continuando a parlare di contestualizzazione dei fatti. A 70 anni di distanza dagli avvenimenti c’è chi ancora vorrebbe mantenere viva e vegeta la retorica della rivincita jugoslava”.

Conclusione pacifica

L’azione si è conclusa interrompendo l’assurda lezione, in modo pacifico ma determinato,  “provando a spiegare davvero ai ragazzi cosa furono le Foibe. Contro questi vecchi tromboni, che infangano quotidianamente la memoria di chi subì violenze e soprusi solo perché italiano, al di là del pensiero politico, non possiamo che opporci – conclude Ciurleo – e continueremo a chiedere che siano solamente le associazioni degli esuli, come il comitato 10 febbraio, a tramandare agli studenti romani la memoria di quell’immane tragedia che furono le foibe”.

Publiée par Blocco Studentesco Roma sur Vendredi 22 février 2019

Cristina Gauri 

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2 Commenti

  1. Le foibe sono state un atrocita’ e bisogna ricordarle cosi’ come si ricorda l olocausto..peccato poi che nessuno mai ricorda I crimini di stalin con milioni di Russi ucraini e polacchi uccisi..come sempre chi vince scrive la storia..
    Ricordatevi che dopo il 1945 nessuno ha voluto accogliere gli ebrei liberati dai campi di sterminio..li hanno lasciati li dove erano per anni..
    Leggete la storia vera prego

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