Roma, 18 apr – Ieri una pattuglia della polizia nel quartiere di San Lorenzo ha seguito una vettura sospetta e poi hanno provveduto ad un appostamento: gli agenti hanno così notato che il guidatore effettuava l’accesso in molte cappelle funerarie. All’interno di esse, egli nascondeva della droga.

Cocaina nelle tombe

L’automobile pedinata  sino all’interno del Parco del Verano, si è poi fermata in sosta presso l’area detta ‘”Colle del Pincetto” (la parte antica e monumentale del cimitero, proprio vicino alla basilica paleocristiana di San Lorenzo fuori le Mura).
Attraverso una scala, l’uomo rimuoveva  la pietra di chiusura di alcune tombe e effettuava dei movimenti “sospetti”. Gli investigatori a questo punto lo hanno fermato, scoprendo l’insospettabile contenuto del loculo: bilancini di precisione  per pesare droga, materiale per il confezionarla, contenitori racchiudenti numerosissisimi involucri di cocaina. In totale, il peso dello stupefacendo ritrovato era di 1092 grammi.

Una pistola rubata


Ma questo è solo l’inizio: a pochi metri dal loculo oggetto della prima perquisizione,i poliziotti hanno provveduto ad aprirne un altro: in esso è stato ritrovata, invece,  una scatola in cartone con al suo interno nientemeno che una pistola rubata a sua volta fornita di un caricatore di cartucce calibro 9 x 21. L’uomo fermato è un quarantaduenne romano che, a quanto pare, a questa professione ne affiancava una alquanto nobile, quella di marmista: entrambe le sue specifiche professionali sono andate a confluire nell’ambiente cimiteriale. Messo agli arresti in flagranza di reato, ora è a Regina Coeli.

Ilaria Paoletti

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