Roma, 12 lug – Momenti di tensione oggi a Roma dove è andata in scena la protesta degli autodemolitori, da tempo ai ferri corti con il sindaco Raggi dopo la decisione di quest’ultima di “sfrattarli” al di fuori del Grande Raccordo Anulare senza però individuare aree idonee allo svolgimento della loro attività lavorativa.

Riuniti in presidio sotto al Campidoglio con l’appoggio di CasaPound, gli autodemolitori chiedono da tempo un faccia a faccia con il primo cittadino. “Questi lavoratori – spiega Mauro Antonini, dirigente laziale del movimento – chiedono solo un incontro con la Raggi dopo che le loro attività sono state chiuse da un giorno all’altro. E’ sacrosanto che gli venga offerta una soluzione alternativa. Se è giusto tutelare l’ambiente, è ancora più importante tutelare il lavoro di centinaia di famiglie romane. E’ inaccettabile creare enormi disagi anche ai cittadini clienti di queste attività lavorative quando, per esempio, i campi rom abusivi non vengono chiusi“.

Nel corso della manifestazione, che ha visto sfilare gli autodemolitori per via dei Fori Imperiali, non sono mancati momenti di tensione con le forze dell’ordine presenti sul luogo. Il presidio si è poi spostato sotto l’Altare della Patria: “Vogliamo mantenere fede alla parola data – scrive Antonini sulla sua pagina facebook – saremo il loro megafono fin quando le istituzioni non si degneranno di ascoltare questi lavoratori che dopo anni di sacrifici rischiano di finire per strada!”

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