Roma, 10 lug – È un immigrato ghanese di 33 anni, senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora, l’autore del tentato stupro ai danni di una 38enne di Roma nei pressi delle Terme di Caracalla. La donna stava facendo jogging ed è stata sorpresa dall’africano in pieno giorno. Soccorsa da un altro runner che ha sentito le sue urla, la donna è riuscita a salvarsi.
Il ghanese era appostato, non si sa ancora per quali motivi, dietro a un cespuglio in una zona semi deserta del parco dove la donna aveva deciso di fare una corsetta di un’ora per smaltire il pranzo, come è solita fare quasi ogni giorno. Ma la corsa ha rischiato di trasformarsi in un incubo quando l’immigrato nel vedere la donna avvicinarsi le si è scagliato addosso, immobilizzandola, aggredendola e palpeggiandola. Alla donna non è rimasto altro che urlare per attirare l’attenzione di qualche altro sportivo nei paraggi.
Quell’”aiutatemi, mi vuole stuprare!” gridato con tutta la forza che aveva in corpo l’ha salvata dalla morsa dell’africano. Un uomo, anch’egli corridore, ha udito il grido di auto e si è precipitato. Ha spinto il ghanese per liberare la donna, ma l’immigrato una volta rialzatosi non aveva alcuna intenzione di desistere dalle sue intenzioni. Ha così afferrato un bastone e ha minacciato i due. Poi deve averci ripensato ed è scappato.
Tutto è avvenuto lo scorso 29 giugno, ma solo ieri il ghanese è stato identificato e rintracciato, grazie alla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza. Per lui sono scattate le manette e a breve il processo per direttissima.
Anna Pedri

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