Genova, 12 apr –  Sabina Rossa, figlia di Guido Rossa, l’operaio dell’Italsider e sindacalista della Fiom ucciso a Genova da un commando delle Brigate Rosse nel 1979, commenta la  notizia di alcune rogatorie verso Spagna e Portogallo inoltrate dalla procura antiterrorismo di Genova: sarebbero legate ad una nuova indagine nei confronti di Lorenzo Carpi. Carpi è sin’ora l’unico membro della colonna genovese ancora latitante.

“Come ha fatto a rimanere indisturbato per 40 anni?”

“Dal mio punto di vista, al di là delle pene comminate a 40 anni distanza e anche se non sono i familiari a dover entrare nel merito e neanche a commentare, quello che mi interesserebbe sapere è come questa persona abbia potuto per 40 anni rimanere indisturbata in un altro paese, usando quale nome, e chi avrebbe favorito in un primo tempo la fuga e protetto in un secondo tempo la latitanza in questi anni” dice la Rossa, anche ex parlamentare.

Carpi, l’autista delle Br

Carpi era l’ex autista del commando Br: è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio Rossa in via Ischia la mattina del 24 gennaio del 1979. Riuscì a far perdere le sue tracce in modo misterioso e resta latitante da 40 anni. “Ho letto la notizia sul giornale, ma non è una cosa nuova – prosegue Rossa – l’ipotesi era già stata al vaglio degli inquirenti nel 2016 in una regione del Portogallo ma poi non si era concretizzata”. “La novità che viene messa in risalto – fa notare tuttavia la figlia del sindacalista ucciso dalle Br – è che la procura formalizzando questa nuova richiesta con una rogatoria per associazione con finalità di terrorismo, rivolta a Lorenzo Carpi, potrebbe forse ottenere qualche elemento in più di collaborazione da parte di questi paesi, probabilmente non era sufficiente il solo fatto che un soggetto fosse latitante per ottenere informazioni, tabulati telefonici e altro”.

Ilaria Paoletti

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3 Commenti

  1. Questo fatto della protezione per decenni di latitanti dimostra inequivocabilmente che poteri occulti erano dietro alle azioni delle brigate rosse sia per la strategia della tensione che per eliminare chi faceva gli interessi del paese a discapito degli interessi stranieri come il grande statista Aldo Moro.

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