Roma, 10 feb – Se il buongiorno si vede dal mattino, sul Festival di Sanremo ha iniziato a grandinare all’alba. Il format politicamente corretto, tra presentatori che passano il tempo a sentenziare sull’immigrazione, sermoni moralisti e giurie colme di radical chic, era prevedibile che non fosse così apprezzato dagli italiani, oramai stanchi dei soliti teatrini. Già dalla prima serata però gli ascolti hanno fatto registrare un netto calo rispetto allo scorso anno, con il Festival seguito su Rai1 da circa un milione di telespettatori in meno.

Dagli 11 milioni 603 mila registrati nel 2018, pari al 52,1% di share, quest’anno la prima condotta da Baglioni è stata seguita da 10 milioni 86 mila spettatori, ovvero il 49,5% di share. “In termini di numero di spettatori, Sanremo 2019 è il Festival con il risultato più scarso degli ultimi 10 anni (nel 2008 meno di 10 milioni)”, ha fatto notare il blogger televisivo Massimo Galanto.

L’ultima serata, che ha visto la vittoria di Mahmood (votato da appena il 14% dei telespettatori ma premiato dalla giuria), non è andata meglio. E’ stata infatti vista da 10,6 milioni di persone, con uno share del 56,5%. Potrebbero sembrare numeri importanti e invece anche in questo caso se paragonati a quelli dello scorso anno sono impietosi: il Festival ha perso quasi 2 milioni di telespettatori. Nel 2018 l’ultima puntata fu vista infatti da 12,125 milioni di persone, con uno share pari al 58,3%. Il Baglioni bis si è rivelato quindi un gran bel flop.

Alessandro Della Guglia

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1 commento

  1. Un festival comunistoide-sinistro fatto da personaggi piagnucolosi e rancorosi………..questi pseudo intellettuali, artisti autoreferenziali alla fazio, detentori delle loro spocchiose verità superiori , non sopportano le critiche e frignano ripetutamente………… baglioni non si stacca da questo cliché, abituato com’è ad una schiera di cortigiani plaudenti e servizievoli……….. auguroni.

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