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New York, 8 ott – Roberto Saviano è sempre uguale a sé stesso. Quando le cronache riportano una notizia che capta il suo interesse (e guarda caso si tratta sempre di immigrati) lui accorre a perorare le sue tesi, anche quando le stesse sono state smentite dai fatti – o anche quando ben poco hanno a che vedere con la notizia in sé.

Il naufragio di Lampedusa

La notizia del naufragio al largo di Lampedusa, con la conseguente morte di 13 persone e 15 dispersi, ha ovviamente colpito il bardo cosmopolita. Ma invece di perdere un secondo di più a domandarsi come mai delle persone su dei mezzi di fortuna, per lo più donne e bambini, abbiano scelto di nuovo di mettersi in mare e affrontare determinati rischi, Saviano preferisce darsi una risposta facile: “Dal Mediterraneo hanno bandito le Ong eppure si continua a morire, come dimostra il naufragio a poche miglia da Lampedusa: su 50 naufraghi, solo 22 sono stati tratti in salvo” scrive sulla sua pagina Facebook. “Anzi, nel Mediterraneo si muore di più, proprio perché hanno bandito le Ong“. Il ragionamento logico vorrebbe che col ritorno dei “porti aperti” queste persone abbiano preso di nuovo coraggio; il classico risultato del pull factor. Sapranno di non essere respinti, dunque rischiano.

“Governo parla coi criminali”

“Hanno bandito le Ong, ma poi le autorità italiane chiedono alla Ocean Viking e a tutte le Ong presenti nell’area, con velivoli o imbarcazioni, di aiutare a cercare i superstiti. Hanno bandito le Ong chiamandole scafisti, trafficanti di uomini, ma poi a trattare con gli scafisti, con Bija, il noto trafficante di uomini libico (“uno dei più brutali aggressori di migranti” secondo l’Onu), abbiamo visto solo persone che agivano in nome e rappresentanza del governo italiano“: prima di tutto, hanno “bandito” chi? Il precedente governo? Qualcuno avverta Saviano che Salvini non è più ministro dell’Interno (e che quando c’era Minniti la situazione non era molto diversa, diverso semmai era il clamore mediatico). In seconda battuta, chi si mette d’accordo con questi crudelissimi scafisti sono proprio i nobili rappresentanti delle Ong che eseguono un servizio stile “taxi di mare” proprio di concerto con queste organizzazioni criminali.

“E dopo migliaia di morti senza volto né nome” continua il cocco di Fazio, con il consueto pietismo e il tono da Solone “siamo sempre qui, al punto di partenza, a cercare in mare i corpi di donne e bambini che hanno perso la vita nel tentativo di sopravvivere. Perché chi viene in Europa non ha altra scelta: non si va incontro alla morte per tentare la fortuna o per realizzarsi nel lavoro. Si affronta la morte quando ciò che vivi è peggio della morte”: anche qui, qualcuno dovrebbe spiegare a Saviano o la geografia o la storia, poiché tra gli immigrati vittime di questo naufragio pressoché nessuno fuggiva da una guerra o da un lager libico, ma si tratta di migranti economici. Quindi si, tentavano la fortuna. E non l’hanno avuta. E non hanno avuto  nemmeno quella di trovare un “difensore” che abbia l’onestà intellettuale di analizzare il problema.

Ilaria Paoletti 

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3 Commenti

  1. Venite o fratelli di colore venite da ogni parte del mondo noi vi accoglieremo a braccia aperte ,saviano ha detto che vi ospitera’ tutti quanti e il vaticano e i cardinali vi ospiteranno nelle loro ville di lusso.Venite venite o fratelli.

  2. In realtà si tratta di naufragi organizzati dagli scafisti ogni qual volta si tende a non voler fare quel che vogliono loro. Saviano, ma togliti dal cazzo và.

  3. Toglieteli la scorta:manco la camorra se lo fila!anzi se lo vedono si toccano i gioielli di famiglia. ….parassita.

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