Roma, 14 dic – La Procura di Roma ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per sette persone indagate a vario titolo nell’ambito dell’inchiesta Consip. Si tratta di Luca Lotti, il renziano ex ministro dello Sport ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, oggi deputato Pd, l’ex comandante generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, il comandante della Legione Toscana dell’Arma, Emanuele Saltalamacchia, l’ex maggiore del Noe e attuale assessore alla sicurezza di Castellammare di Stabia, Gianpaolo Scafarto, l’ex colonnello Alessandro Sessa e gli imprenditori Carlo Russo e Filippo Vannoni.

Se la posizione di Tiziano Renzi, inizialmente la più delicata, va verso l’archiviazione, non meglio sembra andare per il gruppo che si era creato attorno al figlio Matteo. L’accusa rivolta a Lotti, fedelissimo dell’ex premier, è infatti di favoreggiamento: secondo gli inquirenti, avrebbe rivelato all’allora ad di Consip Luigi Marroni l’esistenza di un’indagine a suo carico.

Se il processo si farà, Del Sette dovrà rispondere di rivelazione segreto d’ufficio in quanto accusato di aver riferito all’ex presidente di Consip, Luigi Ferrara, informazioni su un’indagine che riguardava l’imprenditore Alfredo Romeo. Violazione di segreto e falso in atto pubblico sono invece i reati contestati agli altri due esponenti dell’Arma, Scafarto e Sessa.

Nicola Mattei

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