Torino, 22 apr – Momenti di tensione oggi tra gruppi antifascisti italiani e poliziotti francesi al confine di Monginevro. Dopo che ieri militanti identitari francesi del movimento Generation Identitaire (GI) a Nevache avevano installato una lunga rete per impedire il passaggio degli immigrati vicino al Colle della Scala, oggi gli antifascisti dei gruppi no Tav e del gruppo Briser les frontieres si sono scontrati con la Gendarmerie.
Esponenti dei centri sociali e dei gruppi antifascisti sono giunti sul posto trovando però schierati i cordoni delle forze dell’ordine francesi. Dopo alcuni tafferugli iniziali, la Gendarmerie ha lasciato passare i manifestanti mentre i militanti francesi avevano lasciato il presidio già da diverse ore.
Colle della Scala, come spiegano i militanti di GI è un “punto strategico del passaggio dei clandestini”, situato a 1.762 metri di altezza e a sei chilometri dal confine italiano. “Il campo sta per essere smontato e tutti i militanti stanno scendendo dal Colle della Scala”, aveva dichiarato in giornata alla France presse Romain Espino, portavoce del gruppo, precisando che i militanti “non hanno avuto contatti con gli immigrati”. Espino spiega che “la missione è stata un successo” perché “siamo riusciti ad attirare l’attenzione mediatica e politica sul Colle della Scala”. Dopo aver costruito “un confine simbolico” per “comunicare” ai clandestini “che la frontiera è chiusa e che devono andare a casa“, i militanti di GI avevano esposto uno striscione gigante sul fianco della montagna, con il messaggio in inglese “No way“.


1 commento

  1. Mi ripeto e confermo…….per essere antifascisti bisogna avere dignità e coraggio……questi esseri indegni,lozzosi e infami che infangano i sacri valori della patria non sono anti di nulla, sono viscidi comunisti e codardi come i loro antenati con falce e martello…… Auguri Europa.

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